Insomma a Urbano Cairo le cose vanno bene. Il mago della pubblicità l’ha declamato con un video – che gli fa pessima pubblicità – ai suoi venditori, un messaggio per motivarli a inseguire i clienti, i mai domi inserzionisti, oggi meglio dell’anno scorso che non fu in quarantena. Il Papa prega nel vuoto di San Pietro, Cairo fattura nel salotto di casa.

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Il patron di Rcs dice che gli ascolti di La7 e i lettori del Corriere crescono, gli spot volano, la gente seppur reclusa vuole comprare, ci sono i negozi di alimentari, le farmacie e persino le profumerie prese d’assalto dai consumatori.

La figlia ha notato una bella donna con marito, “accontentata” con una spesa di oltre 300 euro di cosmetici. “Mi sento come se fossi nel 1996, quando ho lanciato la Cairo Pubblicità, allora eravamo pochissimi, scatenati più che mai”.

Ha sentito il capo di Conad, i carrelli sono pieni, più 20 per cento rispetto a quando, chissà, si mangiava poco. Ha parlato col suo amico Zanetti di Segafredo, che sta in Polinesia, molto interessato a Rcs, perché “o cafè pure ’n carcere (domiciliare) ‘o sanno fa”. Urbano macina soldi, non chicchi di caffè, e stacca anche 15 milioni di euro di dividendi per gli azionisti di Rcs, e il comitato di redazione di via Solferino protesta invano. Con una mano taglia, con l’altra telefona, fa proposte al tizio dei salumi che, tac, gli stacca un assegno da 230.000 euro, poi un altro imprenditore, di questi tempi, ne spende così 150.000, e pure Dompè, e poi Francesco Starace, l’amministratore delegato di Enel (auguri, per gli altri Urbano che seguiranno), ha pronto un milione di euro, ma che milione, precisa Cairo mentre conciona e saltella dalla gioia, un milione e centomila euro. Perché gli italiani dovranno pure accenderla la luce nel bilocale, immaginatevi se privi di finestre. Enel a tutta pagina, a tutto schermo. Ma poi chissà se questi “freschi” clienti gradiscono davvero questa messa in pubblico… Anche dalle spiagge della Polinesia.

In serata, dopo il video che ha divertito e indignato, Cairo ha cercato di rimediare, e con meno entusiasmo. Sostiene che già l’8 marzo (anche previdente) disse di “prendere misure drastiche” e che polemica inutile per questo video, al solito “interpretato in maniera malevola”.

“È il video della speranza”. La sua. Cairo è il lato b (o B.) del dramma Covid-19. E anche il lato a.

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