Volendo astrarsi per qualche minuto dalla drammaticità dell’emergenza Covid-19, per gli studiosi è un momento unico. Perché 60 milioni d’italiani chiusi in casa per la maggior parte del tempo diventano una sorta di Grande Fratello nazionale, un campione irripetibile da analizzare. A partire dai comportamenti televisivi. Per media e tv, infatti, è un momento ghiottissimo, visto che gli ascolti sono schizzati verso l’alto, ma è anche tempo di grandi responsabilità. La platea televisiva, infatti, è praticamente esplosa. Gli italiani a casa guardano molta più tv, specialmente sulle reti generaliste.

Speciale Coronavirus - iscriviti alla newsletter e ricevi gli ultimi aggiornamenti nella tua casella.

ISCRIVITI

Prendendo come riferimento il periodo che va dall’8 al 25 marzo (l’8 è il giorno seguente alla “chiusura” della Lombardia e dei primi inviti del governo a stare a casa), secondo le elaborazioni dello Studio Frasi di Milano sui dati Auditel, il pubblico televisivo nel giorno medio è arrivato a 14.384.430 persone, un aumento di quasi 4 milioni rispetto allo stesso periodo del 2019: per l’esattezza 3.965.843. Il 38% in più. Un aumento di oltre 5 milioni sia nel day time che nella prima serata, dove si giunge alla cifra “monstre” di 29.884.449. Quasi trenta milioni di persone la sera stanno davanti al teleschermo, più 21,4%, mentre nel day time l’aumento è più consistente: 43,8%. Le persone accendono la tv anche di giorno, quando prima si era fuori per lavoro o altre attività.

La torta riguarda soprattutto Rai e Mediaset: più 37,5% per Viale Mazzini e più 30,4% per le reti del Biscione.

Guardando ai programmi, tranne rare eccezioni, sono tutti in aumento, a cominciare dall’informazione. Ma non tutti salgono come dovrebbero. Tra i 15 programmi più visti in assoluto, nel periodo 8-25 marzo, al primo posto c’è l’edizione straordinaria del Tg1 del 9 marzo, vista da 10.780.449 telespettatori, per uno share del 34,3%. Ma nella top 15 troviamo, all’ottavo posto, anche l’edizione straordinaria del Tg1 del 21 marzo (oltre 6 milioni, 22,3%), lo speciale pandemia del Tg1 dell’11 marzo al nono posto (5 milioni e 600 mila, 18,6%) e l’edizione straordinaria del Tg5 del 21 marzo (5 milioni e 300 mila, 19,7%), al 13esimo posto.

A crescere meno sono i programmi più frivoli. Segno che in questo periodo di quarantena gli italiani chiedono informazione e intrattenimento di qualità: grande fiction e show intelligenti.

Mentre cala la voglia di trash, tipo Barbara D’Urso o Grande Fratello Vip. Sempre guardando ai primi quindici, troviamo soltanto due show: C’è posta per te del 14 marzo al quinto posto (7.184.933) e Il meglio di Viva RaiPlay di Fiorello del 21 marzo (5.547.341) all’undicesimo. Per il resto è tutta fiction, con Montalbano al secondo e terzo posto, Don Matteo al quarto e al sesto, la mini-serie Bella da Morire, e la serie La vita promessa.

Nel prime time, per esempio, L’eredità e I soliti ignoti

guadagnano, mentre meno bene va Striscia la notizia che, pur salendo, come share sta sotto al Tg5 quando, a febbraio, era stabilmente sopra. Per quanto riguarda la prima serata, invece, a crescere meno del previsto sono Pechino Express (tra il 10,4% e il 9,2% di share), il Grande Fratello Vip (18,7% e 19%) e Amici (18,5% e 19,4%), mentre Chi l’ha visto, rispetto allo stesso periodo di febbraio, perde addirittura telespettatori (6,6%). La domenica, poi, Barbara D’Urso aumenta spettatori ma perde in share (14,3% e 13,2%), mentre sale in maniera più stabile Fabio Fazio con Che tempo che fa (9,3% e 9,8%). Bene anche Ulisse di Alberto Angela (3 milioni e mezzo per il 12,9% di share).

Molto bene, dicevamo, fiction e film, come Harry Potter, Montalbano, Assassinio sull’Orient Express, Don Matteo, Benvenuti al Nord.

Per l’informazione, ottime performance fanno il Tg2 Post, su Raidue, e Stasera Italia di Barbara Palombelli, su Rete 4. Bene anche Massimo Giletti sul La7 la domenica e Dritto e Rovescio di Paolo Del Debbio il giovedì. Buoni numeri anche per 8 e mezzo di Lilli Gruber.

Una bella iniezione di dopamina arriva poi per i tg. Sempre nel periodo 8/25 marzo 2020, secondo lo Studio Frasi, per quanto riguarda le edizioni serali, rispetto al marzo del 2019 il migliore scatto in avanti spetta al Tg1, con una media di 7.645.030 telespettatori, per il 25,7% di share, più 2 punti in più, tallonato a vista dal Tg5 (6.539.540, 21,8%, più 2,9), ma il miglior balzo è quello dei Tg regionali Rai (4.747.660, 17,2%, più 4,9). Seguono poi il Tg3 delle 19 con un più 2,4 e il Tg2 con più 1,8.

Interessante dare un’occhiata ai giovani, anch’essi costretti a casa. Tra i programmi più visti dai ragazzi tra i 15 e i 19 anni, a sorpresa, c’è la Santa Messa su Raiuno (10,6%). Mentre tra quelli tra i 19 e i 24 va forte Storie italiane, il programma di Eleonora Daniele, sempre su Raiuno (23,4%). Legato ai giovani è anche il discorso sui device, ovvero la tv vista su pc, tablet, smartphone e smart tv, dove la crescita maggiore si ha per SkyTG24 e Rainews 24. Anche in questo caso, dunque, a dominare è l’informazione.

Articolo Precedente

Pino Strabioli: “Attività fisica? Ma siete matti? Però cucino”

prev
Articolo Successivo

“Da Siti a ‘Bel Amì’: tutte le mie mappe della quarantena”

next