A Foggia sboccia una nuova primavera. Il mondo della cultura risponde alla recrudescenza mafiosa, che sta scuotendo la Capitanata, con un premio letterario nazionale. Per tre mesi il capoluogo dauno ospiterà i migliori romanzieri e saggisti italiani. Il progetto organizzato dall’associazione “I fiori blu”, che dà il nome anche al premio, trae ispirazione dal titolo del libro di Raymond Queneau: “Uno strato di fango ricopriva ancora la terra – si legge nell’opera tradotta da Italo Calvino – ma qua e là piccoli fiori blu stavano già sbocciando”.

L’ambiziosa sfida di avviare un percorso di rinascita per il territorio, attraverso la promozione della lettura, è mossa dal desiderio di riscatto sociale che anima professionisti e volontari impegnati a sottrarre la città dall’oppressione mafiosa. Presidente dell’associazione e direttrice artistica del premio è la giornalista Alessandra Benvenuto. Desidera “donare un contenitore di idee, persone e storie, dove attingere per riflettere, divertirsi e dialogare, nella consapevolezza che attraverso la lettura si cresce, viaggiando nelle vite di altri e nella propria”. Con la part-
nership dell’Università di Foggia e della biblioteca regionale La Magna Capitanata, il sostegno del Centro per il libro e la lettura e il patrocinio di Regione Puglia, Provincia, Comune e Teatro pubblico pugliese, dall’8 febbraio al 28 aprile in città arriveranno autrici e autori di spicco del panorama letterario nazionale per presentare le loro opere. Saranno le grandi firme a competere tra loro in una sorta di Olimpiadi della cultura. Tra i partecipanti figurano Luciano Canfora, Bianca Berlinguer, Massimo Recalcati, Francesco Piccolo, Nicolò Govoni,
Gianrico Carofiglio e Walter Veltroni.

Sono sedici i titoli in gara, divisi tra saggistica e narrativa. La rosa dei sei finalisti verrà scelta da una giuria popolare, composta da esponenti della società civile provenienti dal mondo della scuola e da associazioni culturali, librerie, biblioteche, presidi del libro e compagnie teatrali. L’ultima parola spetterà a una giuria tecnica, presieduta dal giornalista e saggista Paolo Mieli, affiancato da Sandra Petrignani, Marco Ferrante, Ritanna Armeni e Pierluigi Battista. Durante la cerimonia conclusiva, che avrà luogo il 28 aprile nel Teatro Umberto Giordano, al vincitore verrà assegnato un premio di ottomila euro. Non mancherà un riconoscimento speciale della giuria popolare, coadiuvata nella selezione dal comitato tecnico.

L’iniziativa si inserisce in un progetto più ampio della Regione Puglia di riqualificare le biblioteche: “Ne stiamo realizzando 117 in tutta la regione grazie a un imponente investimento di 120 milioni di euro”, ha dichiarato il presidente Michele Emiliano. Foggia dalla sua ha i big della cultura italiana. A loro l’arduo compito di far sbocciare in tre mesi i “fiori blu”, metafora degli ideali incontaminati che Queneau immagina spuntare dal fango una volta attraversato il diluvio e spazzato via il vecchio. Il primo appuntamento sarà sabato 8 febbraio con tre dei sedici concorrenti: Giorgio Ieranò, Cinzia Leone e Margherita Toffa, che presenta il libro della figlia Nadia.

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