Un anno è trascorso da quando Giorgio Di Ponzio è morto. Aveva 15 anni e un sarcoma raro correlato alla diossina. Carla Lucarelli, sua madre, tarantina, 43 anni, non ha pretese di onori e riconoscimenti. È tenace, parca di parole, si racconta senza fronzoli. Lei decide e agisce. Tira dritto per la sua strada, anche […]

Per continuare a leggere questo articolo
Abbonati a Il Fatto Quotidiano

Abbonati a soli 19,99€ per 3 mesi

Articolo Precedente

Prima il sisma, poi il ministero. Così si distrugge una chiesa

prev
Articolo Successivo

Prescrizione e (in)giustizia “Ho rovinato tante famiglie ma l’ho sfangata in tribunale”

next