Mettiamola così: fu una fortuna che nell’aprile del 1986, nei pressi di Chernobyl (Ucraina) non fosse in corso alcun evento sportivo tipo meeting di atletica, corsa ciclistica, Mondiale di calcio giovanile, torneo di tennis Ukranian Open. Fu una fortuna perché, in caso contrario, i parrucconi dello sport mondiale non avrebbero avuto dubbi sulla decisione più […]

Per continuare a leggere questo articolo
Abbonati a Il Fatto Quotidiano

Abbonati a soli 14,99€/mese

Articolo Precedente

“Ho inventato la fantastoria, ma le Voci furono censurate”

prev
Articolo Successivo

I presidenti di Confindustria e i loro molti buoni consigli

next