L’articolo firmato da Marco Travaglio sul film Hammamet, che racconta il cosiddetto “esilio” di Bettino Craxi in Tunisia, induce a riflettere sul senso del cinema quando si avventura a ricordare personaggi controversi. In questo caso non è in discussione l’interpretazione di Pierfrancesco Favino, in stato di grazia, forse ancora più di quando ha interpretato il […]

Per continuare a leggere questo articolo
Abbonati a Il Fatto Quotidiano

Abbonati a soli 10,99€ / mese*
*fino al 30 Settembre 2021

Articolo Precedente

Soltanto il welfare argina la povertà

prev
Articolo Successivo

La vignetta di Mora

next