Arrotolate gli striscioni, per un momento. Neanche un mese fa, in estasi per i 553 sì dei deputati, i Cinque Stelle hanno celebrato il taglio delle poltrone davanti a Montecitorio con un sorridente Luigi Di Maio: da 630 a 400 seggi alla Camera, da 315 a 200 al Senato. Adesso sulla riforma della Costituzione – […]

Per continuare a leggere questo articolo
Abbonati a Il Fatto Quotidiano

Abbonati a soli 14,99€ / mese per il primo anno

Articolo Precedente

Elezioni Emilia Romagna: Borgonzoni in testa, ma non grazie al papà. “Io voterò Bonaccini”

prev
Articolo Successivo

Alessandro Di Battista si rimette in viaggio. “Vado in Iran per lavorare al nuovo libro”

next