Giuseppe Conte non ha cambiato idea: la crisi di governo dovrà essere “trasparente” e avvenire nelle aule parlamentari. Il presidente del Consiglio ha il sostegno pieno del Movimento 5 Stelle, che lo candidò ministro, lo volle poi a Palazzo Chigi e ora giura che dal suo nome non si muoverà neanche in caso di nuovo […]

Per continuare a leggere questo articolo
Abbonati a Il Fatto Quotidiano

In offerta per il primo mese a solo 1€*

(*successivamente 17,99€ / mese)
Articolo Precedente

Salvini è disposto a tutto per non cadere, ma è tardi

prev
Articolo Successivo

Il Capitano si perde l’ex Cavaliere: Letta e i forzisti che trattano coi dem

next