Salvatore non ce la dovrebbe fare, ma ce la fa. Di cognome fa Schiano di Colella, di mestiere è la memoria culturale del carcere borbonico di Santo Stefano, di fronte a Ventotene. Ritrovo di prigionieri politici per oltre duecento anni, sede di figure più che illustri come Luigi Settembrini, Gaetano Bresci e l’ex presidente Sandro […]

Per continuare a leggere questo articolo
Abbonati a Il Fatto Quotidiano

Abbonati a soli 14,99€/mese

Articolo Precedente

Vietato girare in costume da bagno: in fondo sei a Tropea, mica al mare

prev
Articolo Successivo

Le Radio contro Spotify. Un’app per lo streaming

next