A quel funerale non c’era nessun rappresentante dello Stato, che assicurava il pugno duro contro la mafia e invece lasciava morire un ragazzino di undici anni, per poi dimenticarlo. Sono passati vent’anni dall’omicidio di Stefano Pompeo, ammazzato nelle campagne di Favare (Agrigento) il 22 aprile del 1999. Lui aveva insistito più volte per accompagnare il […]

Per continuare a leggere questo articolo
Abbonati a Il Fatto Quotidiano

In offerta per il primo mese a solo 1€*

(*successivamente 17,99€ / mese)
Articolo Precedente

La Maratona di Roma a Infront. Ma rischia l’esclusione per vecchi debiti di un partner

prev
Articolo Successivo

New Ira, il capo di Saoradh: “La lotta armata è legittima”

next