Gianluca Mancini è una bozza di campione. Classe ’96, toscano di Pontedera, difensore robusto, molto alto, è un metro e novanta, marcature grintose, stacco di testa, già sei reti in trentadue presenze in Serie A. S’ispira a Marco Materazzi. In onore di “Matrix”, all’Atalanta indossa la maglia numero 23. Roberto, l’altro Mancini, l’ha convocato in […]

Per continuare a leggere questo articolo
Abbonati a Il Fatto Quotidiano

In offerta per il primo mese a solo 1€*

(*successivamente 17,99€ / mese)
Articolo Precedente

Fallisce la coop, in fumo 4 milioni di risparmi

prev
Articolo Successivo

Stupro Circumvesuviana, libero il primo dei tre. I suoi legali: “Vittima consenziente”

next