Non è tra i big, ma i suoi brani sono pugni in viso
Uno spettro sul palco dell’Ariston. Non è ufficialmente in gara, ma è come se. Un clandestino, un antagonista, un nonsisacosa con il cappuccio e la felpa, buttato su un banco, stravaccato, pervaso dal mal di vivere della generazione degli anni Dieci. Si chiama Tarek Iurcich, è italiano, anzi romano, ma non ditelo a Salvini, perché […]
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