Un po’ troppo riflessivi e spesso molto conservativi, i gialloverdi hanno avviato la solita scorpacciata di nomine pubbliche, a volte anticipando le scadenze naturali dei mandati, a volte provocando dimissioni di massa (come per Ferrovie e Anas). Nel primo semestre al governo, la Lega di Salvini e i Cinque Stelle hanno adottato un semplice e […]

Per continuare a leggere questo articolo
Abbonati a Il Fatto Quotidiano

In offerta per il primo mese a solo 1€*

(*successivamente 17,99€ / mese)
Articolo Precedente

La Cattiveria 0201

prev
Articolo Successivo

Malagò perde l’impero e ingaggia Alpa: consulenza al maestro del premier

next