“Io andavo a fa’ delle merende, si faceva delle merende”. Lotti, Pacciani e Vanni apparivano credibili come autori dei delitti del mostro? Gli identikit e i giornali raccontavano di un medico dotato di un’intelligenza non comune, capace di sfuggire agli inquirenti per oltre due decenni. Quei tre personaggi improbabili al massimo potevano essere semplici guardoni […]

Per continuare a leggere questo articolo
Abbonati a Il Fatto Quotidiano

Abbonati a soli 13,99€ / mese per il primo anno
( successivamente 14,99€/mese )

Articolo Precedente

Il caso Brizzi e le montature: ora nessuna donna sarà più creduta

prev
Articolo Successivo

A Roma va bene tutto, ma Beyoncé al Colosseo no

next