Gli amici, le seppie a tavola e un tacchino al guinzaglio
A Velletri la prima kermesse per celebrare il grande scrittore, “genio a sua insaputa”, che riceveva i critici all’ora di pranzo
“Undici città si disputavano la nascita di Omero; io mi accontento di essere conteso tra Velletri e Lariano”. Questo soleva dire di sé Achille Campanile, ritiratosi alla fine degli Anni 60 dal centro di Roma in un casale nella campagna dei Castelli, beati anni da patriarca veliterno, vissuti con tanto di barbone alla Tolstoj, l’inseparabile […]
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