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Sanremo 2026, vince Sal Da Vinci con “Per sempre sì”. Carlo Conti incorona Stefano De Martino nuovo conduttore e direttore artistico. Il racconto della Finale

Sanremo 2026, vince Sal Da Vinci con “Per sempre sì”. Carlo Conti incorona Stefano De Martino nuovo conduttore e direttore artistico. Il racconto della Finale
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Al Festival di Sanremo 2026 vince Sal Da Vinci con “Per sempre sì”

Sal Da Vinci con “Per sempre sì” vince il Festival di Sanremo 2026. Al quinto posto Fedez & Masini con “Male necessario”, al quarto posto Arisa con “Magica Favola”, al terzo posto Ditonellapiaga con “Che fastidio!” (la platea ha fischiato questo piazzamento), mentre al secondo posto si piazza Sayf. 

Momenti chiave

    • 22:27

      Standing ovation Sal Da Vinci

      Riprende la gara. Si esibiscono Patty Pravo con la sua “Opera” e uno dei favoriti alla vittoria finale, Sal Da Vinci con il brano “Per sempre sì”. Per l’artista napoletano arriva la standing ovation dell’Ariston.

       

    • 22:23

      Nino Frassica ciclone su Can Yaman: “Da piccolo lo chiamano canino, si innamora dell’ostetrica”

      Termina l’esibizione e Conti viene interrotto dal ciclone Nino Frassica. Il comico tira fuori un altro coniglio dal cilindro e scatena l’ironia sull’ospitata di martedì dell’attore turco Can Yaman, il Sandokan di Rai1. “Dovevi portare Can Yaman pure stasera”, suggerisce a Conti. “Sta girando un film in Spagna”, replica il direttore artistico. “E che ci fa, prende un aereo, paga la Rai”, afferma Frassica. “Non poteva”, risponde categorico Conti.
      Frassica si lancia ancora in una delle sue gag, al centro del palco con un leggio: Can Yaman nasce l’8 novembre 1989 fuori Roma. Lontano 1300 km, a Istanbul. Da piccolo a casa lo chiamano canino, appena nato si innamora subito dell’ostetrica. Ha tre fratelli maschi di cui due femmine. Il padre fa i turni e torna alle 3 di notte, la madre suggerisce al marito ‘Fai piano non svegliare il can che dorme. Ha anche un fratello ballerino, si chiama “Can Can”. Ha vissuto all’estero e i genitori gli dicono: ‘devi fare come lui, vai in Italia. Prima Napoli e poi a Nuoro”, scherza Frassica. E aggiunge: “Già nel 1993, a 4 anni, viene eletto anni il bambino più sexy dell’anno. Poi mister muscolo, maglietta bagnata e sudata. Nel 2020 lo chiama Ferzan Özpetek, ma il grande successo arriva con Sandokan, la tigre della magnesia, della malora. Dopo il Festival ha un grande sogno, fare le televendite dei materassi. Il secondo sogno è co-condurre la serata finale do Sanremo. Signore e signori. Can Yaman è qui”. A quel punto dalle scale dell’Ariston scende il cabarettista e monologhista Gigi Rock vestito da Sandokan e comincia a muoversi scatenato con due spade in mano. “Fermalo, fermalo. Basta…, interviene Conti”. Rock esclama: “Sono Can Yaman, attore turco famoso per il ruolo di Sandokan trasmesso da Rai 1”. “Prendilo a tale e quale”, il suggerimento di Frassica a Conti.

    • 22:13

      Serena Brancale sul palco con l’abito della madre

      È il turno di Serena Brancale con “Qui con me”, dedicata alla mamma scomparsa nel 2020. L’artista è salita sul palco proprio con l’abito appartenuto alla madre. Al termine dell’esibizione arriva la standing ovation del teatro.

    • 22:01

      J-Ax lascia cappello a Mara Venier: “Me lo ridai domani”

      Sorpresa per J-Ax dell’orchestra del Festival di Sanremo. Al momento della discesa sul palco del cantante, i musicisti hanno indossato il cappello da cow-boy con la scritta ‘Italia Starter Pack’, titolo del brano portato in gara dall’artista milanese. Al termine dell’esibizione, J-Ax ha dato il suo cappello a Mara Venier. “Me lo ridai domani”, ha detto il rappper alla presentatrice che domani condurrà ‘Domenica In’ in diretta dall’Ariston. Il cantante ha lasciato quindi il palco, mentre i musicisti sventolavano i propri cappelli.

    • 22:00

      Ancora l’ironia di Nino Frassica: “Valeria Marini è dispiaciuta che tu non l’abbia invitata”

      Per presentare LDA e Aka7even con la loro “Poesie clandestine” torna Frassica: “Siamo alla nona canzone. Ti è arrivata un’altra lettera. Valeria Marini è dispiaciuta che tu non l’abbia invitata, ma capisco il motivo. Avete rotto – sussurra a Conti –. Ha scritto che recentemente non è potuta venire perché ha fatto un’operazione alla bocca, ha le labbra gonfie”. A quel punto, il comico parla, mangiandosi i termini. “L’hanno operata alla bocca e mi ha dettato, sto leggendo”. Poi prosegue: “Nono cantante in gara, LDA e Aka Seltzer”, scherza.

    • 22:00

      Paradiso: “Non credevo di potercela fare, ma sono vivo”

      Tocca a Tommaso Paradiso con la sua “I romantici”. Al termine dell’esibizione si lascia andare all’emozione: “Non credevo di potercela fare, ma sono vivo. Ringrazio voi e Dio per essere vivo”. Poi è il turno di J-Ax con “Italia starter pack”. I musicisti dell’orchestra suonano con dei cappelli da cowboy in testa. Al termine della performance, pone il suo cappello sulla testa di Mara Venier, seduta in platea.

    • 21:38

      Nino Frassica: “A Cellino San Marco stanno vedendo Retequattro”

      Prima dell’esibizione di Malika Ayane, in gara con “Animali Notturni”, interviene di nuovo Nino Frassica: “Sono arrivate delle lettere. La prima: caro Carlo, sappi che a Cellino San Marco stiamo tutti vedendo Rete Quattro. E un’altra: “Signor Carlo, abito di fronte all’Ariston, c’è gente che vuole dormire, abbassate la musica o chiamo i carabinieri. E un altro: Carlo ieri volevo venire All’Ariston ma ho ricevuto una chiamata e non ho potuto: hanno rubato a casa mia e sono dovuto ripartire. Era Marco Liorni”. Poi, il comico presenta Ayane: “Con il codice 06, perché chiama da Roma”.

    • 21:36

      Cardinaletti: “Emozionata, sono arrivata alla fine della scala”

      Una delle co-conduttrici della finalissima, la giornalista Giorgia Cardinaletti, fa il suo ingresso scendendo le scale del teatro Ariston. “Non sono abituata a tutto questo entusiasmo. Sono arrivata sana e salva alla fine della scala”, scherza. Poi, emozionata, insieme a Conti e Pausini introduce Leo Gassmann con “Naturale”.

    • 21:34

      Gassmann: “Abbasso guerra e tirannie. Viva pace e amore”

      Abbasso la guerra e le tirannie, viva la pace e l’amore”. Così Leo Gassmann, al termine della sua esibizione sul palco dell’Ariston per la finalissima del Festival di Sanremo.

    • 21:27

      Cleo delle Bambole di Pezza: “Avevo detto che se fossimo state prese a Sanremo mi sarei tatuata Carlo Conti”. Lui: “Ripensaci”

      Continua la gara con Raf e il suo brano “Ora e per sempre”. A ruota, dopo la pubblicità, l’energia rock delle Bambole di Pezza con “Resta con me”. Conti e Pausini scherzano sul numero degli autori della canzone. Mentre l’artista li elenca, Conti continua: “Zoff, Facchetti”, citando storici calciatori della nazionale italiana, come se annunciasse una formazione. Termina l’esibizione e Cleo, la frontwoman della band, dichiara in uno scambio di battute con il direttore artistico che si tatuerà la sua figura. “Aveva detto che lo avrebbe fatto se fossero state prese a Sanremo. Ripensaci”, la battuta di Conti.