Schettini all’Ariston: “Le droghe un problema. Genitori, parlate con i figli”
La sua ospitata è stata accompagnata forse dalla prima vera polemica di questi Festival. Dalle scale dell’Ariston scende il professore di fisica Vincenzo Schettini, celebre per i suoi contenuti virali sui social , recentemente criticato per alcune dichiarazioni rilasciate al podcast Passa dal BSMT di Gianluca Gazzoli. Dal palco di Sanremo, Schettini parla dell’energia, della materia che si trasforma e della musica che è un impulso. Poi, si concentra sul tema delle dipendenze giovanili: “Oggi i social fanno parte della nostra vita, della vita dei giovani in maniera ancora più forte, perché?
Perché i ragazzi fanno con i social quello che noi facevamo invece nella vita normale, tipo cercare le amicizie, cercare il fidanzato, uscire, scambiarsi messaggi, parlare. E tu rimani chiuso là. Succedono cose belle e succedono cose brutte. E quando succedono quelle cose brutte, tutti questi messaggi, tutto questo odio arriva addosso un po’ a tutti e capita. I ragazzi sono sono fragili. E quella fragilità può essere colpita e attenti, dalla dipendenza dei social si può passare ad altre dipendenze. Il cibo, l’alcol, le droghe.
Io ci tengo a sottolineare questa cosa: le droghe stanno aumentando in tutto il mondo, diventeranno un problema sempre più grosso.
Non voglio sembrare scontato, questa cosa la voglio dire chiara: parlare significa farlo come succedeva una volta. Dobbiamo insistere con i nostri figli. Dobbiamo trasferire quell’energia perché la musica crea emozioni e anche le parole, le parole dette bene, le parole dure creano emozioni. Maestri, zii, genitori parlate con i figli, abituateli a tirare fuori le cose. Litigate, scontratevi, i figli torneranno in camera facendo finta di non sentire e poi diranno penseranno “Non me l’ha detto papà, non me l’ha detto mamma”.
Perché la fisica ci dice che noi genitori, siamo il campo magnetico più importante dei figli, quindi non si devono lasciare soli. L’ultimo messaggio, Carlo, ai vostri ai figli, ai giovani, che vi seguono da tanto tempo, che seguono le mie lezioni. A voi voglio dire guardate bene quell’esperimento attraverso il quale state camminando, che si chiama vita, vivetela, fate cose, fate esperienze, lo diceva anche Leonardo, la conoscenza è figlia dell’esperienza. Viaggiate, fate sport, suonate, cantate, imparate uno strumento. Quando avrete individuato il vostro progetto cominciate a lavorarci. Un passo alla volta, con grande pazienza e ricordatevi che noi professori, noi genitori ci saremo sempre.