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Sanremo 2026, la diretta della terza serata: “Stop” Alicia Keys ferma il duetto con Eros Ramazzotti, poi standing ovation. Filippucci vince tra i Giovani, 15 Big in gara

Si esibiscono 15 concorrenti e a esprimere le proprie preferenze sono la giuria delle radio e il televoto
Sanremo 2026, la diretta della terza serata: “Stop” Alicia Keys ferma il duetto con Eros Ramazzotti, poi standing ovation. Filippucci vince tra i Giovani, 15 Big in gara
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Nicolò Filippucci vince la Categoria Giovani. Premi della critica ad Angelica Bove

“Mi permetto di dire una cosa: sono entrambi forti e anche due fighi come persone”, sono le parole di Gazzoli dopo le esibizioni. Mentre si attende il verdetto finale, è già momento di riconoscimenti per le Nuove Proposte. Il premio della critica Mia Martini, assegnato dalla sala stampa Roof dell’Ariston e quello della sala stampa Lucio Dalla sono vinti entrambi da Angelica Bove.

Dopo un lungo percorso all’interno di Sanremo Giovani e poi sul palco dell’Ariston, a vincere il Leone d’argento per la categoria Nuove Proposte del Festival di Sanremo 2026 è Nicolò Filippucci. “Ringrazio veramente tutti sono contentissimo, non so cosa dire. Grazie a tutti, all’orchestra, al maestro. È un sogno davvero”, le parole dell’artista 19enne.

Momenti chiave

    • 23:12

      Alicia Keys incanta l’Ariston: è standing ovation

      Si torna in diretta risolti tutti i guai tecnici e, questa volta, è davvero il momento de “L’aurora”. Alicia Keys si siede al piano e comincia l’esibizione. L’artista statunitense ha deciso di cantare in italiano, un regalo al Paese dei suoi nonni e a Sanremo. È una performance toccante ed emozionante, lei porta sul palco tutta la sua tecnica, dolcezza e potenza vocale. La sua voce si intreccia bene con quella di Ramazzotti. Arriva la standing ovation (meritata) dell’Ariston. A quel punto, Conti chiede a Keys di cantare ancora. Lei si risiede al piano e incanta con “Empire State of Mind”. Ancora applausi prolungati. In teatro sono tutti in piedi.

    • 22:57

      Arriva Alicia Keys, ma l’esibizione ha un problema tecnico

      La seconda esibizione di Ramazzotti è un duetto internazionale. In cima alle scale dell’Ariston compare Alicia Keys, cantautrice statunitense 17 volte vincitrice ai Grammy, che con lui canta “L’aurora”, singolo scritto per la figlia Aurora Ramazzotti, avuta con Michelle Hunziker. “Sono felicissima di essere per la prima volta su questo palco, amo l’Italia. Le mie radici sono italiane, lo sapete. Se non lo sapete è un problema”, dichiara. I nonni dell’artista statunitense erano siciliani. Parte l’esibizione, ma c’è un problema tecnico con il pianoforte e Conti manda la pubblicità.

    • 22:51

      Eros Ramazzotti fa cantare l’Ariston: “Penso di non essere cambiato”

      Arriva uno dei momenti più attesi della terza serata. “Era il 1984 quando su questo palco esordiva un giovane cantante che è diventato uno star internazionale”, annuncia Conti per introdurre Eros Ramazzotti. Un video in cui parla Pippo Baudo lo presenta.

      “Grazie per avermi invitato”, afferma l’artista romano, che poi canta “Adesso tu”, brano del 1986. Proprio nel febbraio di quell’anno, Ramazzotti vinse al Festival con questa canzone. Terminata l’esibizione, i due si siedono sulle scale dell’Ariston per una breve intervista. “Penso di non essere cambiato rispetto a quando ero giovane – afferma l’artista –. Il successo mi ha dato una grande forza per fare quello che mi piace di più. È bello, ma nel frattempo sappiamo tutti quello che sta succedendo nel mondo e spero che le cose cambino”. Poi un aneddoto sul sodalizio con Tina Turner e l’invito alla festa per i 60 anni.

    • 22:30

      Virginia Raffaele e Fabio De Luigi portano sul palco dell’Ariston tutta la loro comicità

      Dopo un cambio d’abito, torna sul palco Laura Pausini, che insieme a Conti presenta Tredici Pietro con il brano “Uomo che cade”. È il momento poi di Virginia Raffaele e Fabio De Luigi, che promuovono il film di De Luigi “Un bel giorno”, che uscirà nel sale il 5 marzo prossimo. I due scherzano sull’uscita della pellicola nelle sale, sul saper suonare il violino e citano di “festini bilaterali” lamentati da Elettra Lamborghini. Sul palco, tutta la loro verve comica.

    • 22:23

      Tredici Pietro tifoso, esce di scena urlando “Forza Bologna”

      Al termine della sua performance con “Uomo che cade“, Tredici Pietro ha mostrato la sua fede rossoblù gridando “Sempre forza Bologna”. Papà Gianni Morandi, anche lui tifoso della squadra emiliana, sarà contento anche di questo.

    • 22:17

      Paolo Sarullo in collegamento con l’Ariston: “Stop alla violenza giovanile”

      “È un periodo di episodi di violenza giovanile, segno di un disagio grave e diffuso e tutti noi dobbiamo interrogarci”. Così Carlo Conti introduce un tema importante: la violenza giovanile. “Voleva venire qui al Festival ma non è stato possibile, siamo andati noi da lui”, sottolinea Conti presentando Paolo Sarullo, in collegamento con l’Ariston. Sarullo è un ragazzo di 25 anni che circa due anni fa, fuori da una discoteca del savonese è stato aggredito da un gruppo di giovanissimi. Ha ricevuto un pugno, è caduto a terra, ha battuto la testa e da quel momento è stato sottoposto a due interventi di 15 ore ciascuno. È sopravvissuto, ma è rimasto in coma per tre mesi e, al suo risveglio, si è ritrovato con l’uso di braccia e gambe gravemente compromesso.

      “Qual è il tuo messaggio, dopo quello che ti è successo?”, gli chiede Conti. “Stop alla violenza sui giovani”, la risposta. “È vero che ti sei alzato e hai fatto qualche piccolo passo?”, la domanda del direttore artistico. Risposta affermativa di Sarullo, che rivela anche che Olly è il suo cantante preferito. Accenna poi il ritornello di “Balorda nostalgia”.

      “Hai perdonato i tuoi aggressori? Ho saputo che vorresti anche incontrarli”, chiede Conti. “Si, non deve più accadere a nessuno”, la risposta del ragazzo 25enne. “Paolo, mi raccomando non mollare. Ciao, ti vogliamo bene”, l’augurio di Conti. E Sarullo è deciso e assertivo: “Non si molla un ca**o”.

    • 22:09

      Standing ovation per Sal Da Vinci

      Applausi prolungati e standing ovation dell’Ariston per Sal Da Vinci e il suo brano “Per sempre sì”. L’artista napoletano si commuove vistosamente: “Grazie a tutti”.

    • 22:03

      Pantani: “In rosso per una dedica alla Ferrari e al vino che ci tocca per ammortizzare i risultati“

      Cambio d’abito e seconda discesa dalle scale per Irina Shayk. Sale sul palco anche Ubaldo Pantani alias Lapo Elkann, in rosso. “È un omaggio al grande Valentino che ci ha lasciato. Un saluto alla famiglia, al nipote Valentino Rossi – scherza –. A proposito di motori una dedica alla nostra amata Ferrari e al vino che ci tocca per ammortizzare i risultati”. Pantani continua con il suo show: “Irina Shrek, compagna del famoso orco” e per presentare il concorrente successivo, “abbiamo sentito questo pezzo per settimane in radio”. Conti lo interrompe e i tre i conduttori, insieme, presentano Sal Da Vinci con la sua “Per sempre sì”.

    • 22:03

      Momento amarcord con le canzoni dello Zecchino d’oro

      Momento amarcord con Carlo Conti che, insieme ai bambini del Piccolo Coro dell’Antoniano mette alla prova il teatro con le più famose canzoni dello Zecchino d’oro. “Quarantaquattro gatti”, “Le tagliatelle di nonna Pina”, “Il caffè della Peppina”.

    • 21:57

      Laura Pausini e il Coro dell’Antoniano emozionano con “Heal The World”

      “Il mondo oggi è malato, è sofferente per le guerre. Dobbiamo curarlo per noi e per i nostri figli”. È un momento delicato e necessario. Importante per mandare un messaggio di pace. Sul ledwall dell’Ariston viene proiettato un breve video con le guerre del mondo. Laura Pausini, in abito bianco, di spalle e intenta a guardarlo, comincia a cantare “Heal the World”, inno immortale di Michael Jackson che celebra la pace. Si inizia piano e voce, mentre i bambini del Piccolo Coro dell’Antoniano distribuiscono fiori in platea. Poi, diretti da Margherita Gamberini, si uniscono all’artista romagnola in un’esibizione emozionante. Sul ledwall del’Ariston appare un messaggio: “Make music, not war”. “Vogliamo tutti un mondo senza guerre e lo vogliamo per loro”, le parole dell’artista romagnola che indica i bambini del coro. Per la Pausini e i bambini dell’Antoniano arrivano gli applausi del teatro.