Paolo Sarullo in collegamento con l’Ariston: “Stop alla violenza giovanile”
“È un periodo di episodi di violenza giovanile, segno di un disagio grave e diffuso e tutti noi dobbiamo interrogarci”. Così Carlo Conti introduce un tema importante: la violenza giovanile. “Voleva venire qui al Festival ma non è stato possibile, siamo andati noi da lui”, sottolinea Conti presentando Paolo Sarullo, in collegamento con l’Ariston. Sarullo è un ragazzo di 25 anni che circa due anni fa, fuori da una discoteca del savonese è stato aggredito da un gruppo di giovanissimi. Ha ricevuto un pugno, è caduto a terra, ha battuto la testa e da quel momento è stato sottoposto a due interventi di 15 ore ciascuno. È sopravvissuto, ma è rimasto in coma per tre mesi e, al suo risveglio, si è ritrovato con l’uso di braccia e gambe gravemente compromesso.
“Qual è il tuo messaggio, dopo quello che ti è successo?”, gli chiede Conti. “Stop alla violenza sui giovani”, la risposta. “È vero che ti sei alzato e hai fatto qualche piccolo passo?”, la domanda del direttore artistico. Risposta affermativa di Sarullo, che rivela anche che Olly è il suo cantante preferito. Accenna poi il ritornello di “Balorda nostalgia”.
“Hai perdonato i tuoi aggressori? Ho saputo che vorresti anche incontrarli”, chiede Conti. “Si, non deve più accadere a nessuno”, la risposta del ragazzo 25enne. “Paolo, mi raccomando non mollare. Ciao, ti vogliamo bene”, l’augurio di Conti. E Sarullo è deciso e assertivo: “Non si molla un ca**o”.
