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Agricoltori e autotrasportatori bloccano ancora il Sud. Scaffali vuoti in mezza Italia. Dopo l’incontro con Salvini, solo il Comitato siciliano revoca il fermo

In Puglia "revoca parziale dei blocchi". In Calabria e Campania, invece, continueranno almeno fino al 27 ottobre. Salvini: “È l’inizio di un percorso”. Da domani bus a rischio in provincia di Napoli
Agricoltori e autotrasportatori bloccano ancora il Sud. Scaffali vuoti in mezza Italia. Dopo l’incontro con Salvini, solo il Comitato siciliano revoca il fermo
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  • 21:15

    Da domani bus a rischio in provincia di Napoli

    A causa delle criticità nell’approvvigionamento di gasolio, da domani 21 ottobre potrebbero verificarsi riduzioni e soppressioni di alcuni servizi di trasporto su gomma: lo annuncia Eav, la holding dei trasporti della Regione Campania, che gestisce decine di collegamenti via bus in provincia di Napoli oltre alla ferrovia Circumvesuviana. L’azienda avverte anche che a partire dal 24 ottobre, in assenza del ripristino delle regolari forniture di carburante, potrebbero essere interessati da sospensioni anche alcuni servizi ferroviari.

  • 21:03

    Capo delegazione Campania: “Auspico la protesta si fermi”

    “Auspico che le proteste si fermino per il bene del Paese, anche per arrivare al tavolo del 27 ottobre con il Ministro Salvini dimostrando la nostra buona fede nel non creare disagi”. Così l’autotrasportatore campano Vincenzo Parisi, componente della delegazione che oggi ha incontrato a Milano Salvini e che, al termine della riunione, aveva annunciato la prosecuzione del blocco; una posizione che col passare delle ore ha visto un ammorbidimento. “Gli autotrasportatori campani stanno discutendo”, spiega Parisi all’ANSA.

  • 19:54

    Fedralog: “In Calabria avanti fino al 27 ottobre”

    “Continueremo con il fermo fino al 27 ottobre, quando il ministro Salvini dovrà comunicarci quali soluzioni o impegni intende intraprendere per il settore dell’autotrasporto”. Lo ha dichiarato dall’ANSA il referente della Calabria di Fedralog Mario Pansini commentando l’incontro avvenuto questo pomeriggio in Prefettura a Milano. La federazione dichiara di “non ritenersi soddisfatta perché all’esito del confronto non sono emersi nuovi impegni da parte del governo se non lo sblocco di risorse già in precedenza stanziate, somme del 2025 che aspettavamo da mesi”, ha aggiunto.

  • 19:40

    Distributori a secco a Napoli

    Distributori a secco a Napoli, dalla zona occidentale della città a quella orientale. È lo scenario attuale dettato dallo sciopero dei tir per il caro carburanti che sta impedendo il regolare rifornimento delle stazioni di servizio. Ci sono lunghe file di auto nelle poche pompe di distribuzione che hanno a disposizione il carburante. La situazione non è migliore sulle isole napoletane: sono a rischio anche i collegamenti marittimi a causa della penuria di carburante per alimentare i traghetti che collegano le due isole alla terraferma. La compagnia di navigazione Caremar ha inviato una nota alla Prefettura di Napoli e alla Regione Campania chiedendo l’attivazione di un piano emergenziale per garantire i rifornimenti ed evitare il fermo delle navi a partire da giovedì mattina.

  • 18:38

    In Campania blocchi almeno fino al 27 ottobre

    “In Campania i blocchi degli autotrasportatori vanno avanti almeno fino al tavolo tecnico con il governo in programma il 27 ottobre, poi si vedrà”. Lo ha affermato Vincenzo Parisi, autotrasportatore che ha rappresentato la delegazione campana all’incontro con il Ministero dei Trasporti Matteo Salvini e il viceministro Edoardo Rixi con le sigle autonome degli autotrasportatori.

  • 18:15

    Autotrasportatori Puglia: “Revocheremo i blocchi solo in parte”

    “Da noi in Puglia revocheremo i blocchi solo in parte, non verranno sbloccati tutti finché non ci saranno risposte concrete“. Così Antonio Manzi, autotrasportatore che ha rappresentato la delegazione pugliese all’incontro con il Ministero dei Trasporti Matteo Salvini e il viceministro Edoardo Rixi con le sigle autonome degli autotrasportatori. “Oggi abbiamo raggiunto un piccolo accordo e si sono messi a disposizione sia il ministro che tutta la sua squadra”, ha aggiunto Manzi. “Aspettiamo questi dieci giorni tecnici, poi ci riconvocheranno e vedremo a che risultato arriveremo. Stanno formulando delle soluzioni, devono lavorare e hanno anche ragione su questo. Noi aspettiamo che ci diano risposte concrete”, ha aggiunto Manzi.

  • 18:12

    Rixi: “Obiettivo è non fare esplodere Paese”

    “È un momento particolarmente critico. Noi abbiamo chiesto a tutti di utilizzare il massimo della prudenza, perché la situazione è complessa nel Sud e abbiamo bisogno che le giuste rivendicazioni del settore dell’autotrasporto vengano gestite con una certa prudenza, per evitare che si infiltrino situazioni come è successo in altre manifestazioni a Milano o da altre parti”. Così il viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Edoardo Rixi, dopo l’incontro con le sigle autonome degli autotrasportatori a Milano. “Credo che l’obiettivo di tutti non sia far esplodere il Paese, ma cercare di dare soddisfazione alle aziende e mantenere il Paese in condizioni di poter gestire una crisi che non è voluta dall’Italia, che la sta subendo. Due guerre contemporanee, quella in Ucraina e quella con l’Iran sullo stretto di Hormuz, hanno fatto lievitare i costi degli idrocarburi a livelli inconcepibili”, ha spiegato Rixi. Il viceministro  ha definito l’incontro “proficuo”: “I blocchi in Sicilia dovrebbero essere revocati. Anche in altre aree del Paese, dalla Puglia alla Calabria e in parte alla Campania, verranno revocati. Ovviamente la soddisfazione è solo parziale, perché i provvedimenti dovranno essere fatti, dovranno essere pienamente operativi, in modo che le aziende possano vedere gli impegni da parte del governo”. 

  • 18:05

    Schifani: “Bene la revoca del fermo in Sicilia”

    Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, esprime soddisfazione per la decisione degli autotrasportatori siciliani di revocare il fermo dei servizi, evitando così pesanti ripercussioni sull’economia dell’Isola. “Ringrazio il ministro Matteo Salvini – dice Schifani – con il quale avevo avuto un’interlocuzione nei giorni scorsi proprio per sollecitare una soluzione alla vertenza. Il confronto ha dato risultati positivi e mi auguro che anche le questioni ancora aperte possano trovare presto una risposta. Da parte nostra, abbiamo già previsto ulteriori risorse per il settore nel disegno di legge sulle variazioni di bilancio attualmente all’esame dell’Ars, a conferma dell’attenzione del governo regionale verso una categoria strategica per l’economia siciliana”.

  • 17:59

    Salvini al termine degli incontri: “È l’inizio di un percorso”

    “È l’inizio di un percorso, non pretendo di avere la bacchetta magica un martedì mattina”. Così il vicepremier e ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, dopo l’incontro a Milano con le associazioni degli autotrasportatori. “Sbloccare un miliardo abbondante di risorse che per motivi burocratici erano e sono ancora bloccati, con i pagamenti che arrivano a 32 mila aziende a partire da domani, arriveranno entro novembre, e cercare altri 100-150 milioni di risorse aggiuntive sono una prima risposta“, ha detto il ministro, spiegando che il 27 ottobre ci sarà un secondo tavolo “dove faremo la fase 2 e verificheremo l’avvio dei pagamenti su cui ci siamo impegnati oggi”.

  • 17:55

    Camionisti su A1: “No crediti d’imposta e giù accise, altrimenti avanti a oltranza”

    “Siamo pronti ad andare avanti ad oltranza, ancora domani si aggiungeranno altri manifestanti. Siamo aperti alle proposte del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ma devono andare giù le accise o il costo del carburante, è una battaglia non solo per i camionisti, ma per tutti i cittadini”. Lo dice all’Adnkronos Gianni Prato, responsabile del coordinamento degli autotrasportatori che stanno presidiando da diverse ore le uscite autostradali di Caianello, Capua, Santa Maria Capua Vetere sulla A1 e di alcune vie principali in Molise, tra Venafro ed Isernia, a proposito delle trattative – tuttora in corso – al ministero sul caro carburanti. “La nostra non è una protesta, bensì è una manifestazione pacifica, sono bloccati solo i tir, c’è libera circolazione per gli altri mezzi, il ministro Salvini non può certo ignorare i nostri presidi che riguardano complessivamente 5-6mila tir. Certo, se si va avanti a parlare di credito d’imposta possiamo dire che siamo stufi, così andremo ancora avanti. Ma attendiamo notizie dalle trattative in corso, sperando si ascoltino le nostre istanze”.

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