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Agricoltori e autotrasportatori bloccano ancora il Sud. Scaffali vuoti in mezza Italia. Dopo l’incontro con Salvini, solo il Comitato siciliano revoca il fermo

In Puglia "revoca parziale dei blocchi". In Calabria e Campania, invece, continueranno almeno fino al 27 ottobre. Salvini: “È l’inizio di un percorso”. Da domani bus a rischio in provincia di Napoli
Agricoltori e autotrasportatori bloccano ancora il Sud. Scaffali vuoti in mezza Italia. Dopo l’incontro con Salvini, solo il Comitato siciliano revoca il fermo
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  • 17:31

    Il Comitato trasportatori siciliani revoca il fermo

    Il Comitato trasportatori siciliani (CTS) ha disposto la revoca del fermo dei servizi per sbloccare la situazione logistica in Sicilia e dare un segnale di apertura al governo. La decisione è giunta dopo il confronto con il ministro Matteo Salvini, durante il quale sono state accolte la quasi totalità delle richieste della piattaforma rivendicativa. L’associazione precisa, tuttavia, che le aziende rimarranno in stato di agitazione fino alla completa risoluzione degli ultimi nodi aperti. Delle istanze presentate solo due non possono trovare accoglimento immediato dice il Cts. “Il ministro ha comunque garantito che, con l’avvio del Tavolo permanente del Meridione d’Italia, verranno individuate le coperture necessarie per estendere di ulteriori quattro mesi il credito d’imposta sul gasolio e per introdurre contributi volti a calmierare i costi dei biglietti del traghetto per l’attraversamento dello Stretto di Messina” afferma il Comitato. Per il Cts i punti chiave dell’accordo che il ministero si è impegnato a rendere operativi sono: sblocco immediato dei pagamenti arretrati: erogazione dei fondi per il Sea Modal Shift (SMS) relativi alle annualità 2023/2024 e 2025/2026, per un valore di circa 104 milioni di euro; incremento dei fondi: stanziamento di ulteriori 50 milioni di euro per la terza annualità (2026/2027); credito d’imposta sul gasolio: sblocco immediato di 430 milioni di euro relativi alle domande già presentate, che dovranno essere resi subito spendibili nel cassetto fiscale; rappresentanza istituzionale: inclusione stabile del Cts in tutti i tavoli istituzionali dedicati alla mobilità e ai trasporti, compresa la nuova Consulta, per garantire la tutela delle aziende del Meridione d’Italia. “Vogliamo tornare a lavorare e non penalizzare ulteriormente il territorio – dice il coordinatore del Cts Salvatore Bella – ma la revoca del fermo non è una cambiale in bianco. Monitoreremo con estrema attenzione il rispetto delle tempistiche e l’istituzione del tavolo per il Sud”.

  • 16:26

    Agricoltori foggiani: “Senza risposte i presidi continuerannoi”

    Presidi di protesta ancora attivi contro il caro carburante in provincia di Foggia, dove autotrasportatori e agricoltori sono radunati da oltre una settimana. “Giovedì abbiamo un incontro con il Ministero dell’Agricoltura. Oltre a protestare, abbiamo le nostre proposte – dice un agricoltore 40enne che fa parte del sit-in nei pressi del casello autostradale di Poggio Imperiale – . Ci aspettiamo un’apertura verso le nostre problematiche, noi viviamo di agricoltura e vogliamo far vedere al Ministero la realtà dei fatti, quindi anche se loro hanno proposte su finanziamenti che ci mettono nelle condizioni di comprare una Ferrari, poi non abbiamo il gasolio per camminare. Nel frattempo il presidio continua e continuerà anche per gli autotrasportatori”. “Fin quando non abbiamo i risultati non possiamo sciogliere i presidi. Qui ormai è diventata la nostra casa, abbiamo la solidarietà delle persone comuni che ci portano i viveri” racconta un altro manifestante.

  • 15:30

    La protesta in Molise

    Il presidio degli autotrasportatori contro il caro benzina si è spostato da Roccaravindola a Venafro, sempre sulla Statale 85, strada che collega il Molise alla Campania. Gli effetti della protesta si fanno sentire più forti rispetto a qualche ora fa, perché il carburante è esaurito in quasi tutte le stazioni di servizio della provincia di Isernia. Nel capoluogo pentro è difficile trovare verdure o altri prodotti freschi, gli scaffali cominciano a essere vuoti soprattutto nei discount dove le famiglie hanno fatto anche scorta di carne. La preoccupazione è tanta tra i consumatori e i pendolari che temono di non poter raggiungere il luogo di lavoro in auto.

  • 15:29

    A Pozzuoli a rischio raccolta rifiuti

    La protesta degli autotrasportatori contro il caro gasolio rischia di fermare anche la raccolta dei rifiuti a Pozzuoli, in provincia di Napoli. I centri di raccolta comunali sono prossimi alla saturazione perché le ditte incaricate non riescono a raggiungere gli impianti di smaltimento a causa dei blocchi stradali. Il Comune ha annunciato la chiusura del centro di raccolta di Toiano e, se la situazione non cambierà, entro domani anche delle altre due isole ecologiche del territorio. Sospeso inoltre il servizio di ritiro dei rifiuti ingombranti, mentre la raccolta quotidiana potrebbe essere interrotta a breve. A lanciare l’allarme sono il sindaco di Pozzuoli Luigi Manzoni e l’assessore comunale all’Ambiente Salvatore Caiazzo, che denunciano le conseguenze della mobilitazione degli autotrasportatori sui servizi essenziali.

  • 15:28

    Prosegue la mobilitazione nel Pollino e nella Sibaritide

    Continua senza sosta la mobilitazione degli agricoltori e degli autotrasportatori nel Pollino e nella Sibaritide. Anche oggi, per il quinto giorno consecutivo e in attesa degli esiti dell’incontro previsto con il ministro Salvini, gli autotrasportatori presidiano, con i loro autoarticolati, sia la statale 534, nei pressi dello svincolo autostradale di Firmo/Sibari, sia la statale 106, nei pressi del Sybaris Motel, nel territorio di Cassano Ionio. Qui questa mattina si sono aggiunti anche alcuni panificatori. Cosi come va avanti, per il nono giorno consecutivo, il presidio degli agricoltori in contrada “Bianchino”, punto strategico del Comune di Castrovillari dove si incrociano la Strada Statale 241 e la Provinciale 174. Sulla 534 questa mattina sono parcheggiati sulla carreggiata una sessantina di autoarticolati mentre sulla 106, nei pressi del Sybaris Motel, vi sono più di centocinquanta autoarticolati, circa una ventina su entrambi i lati della strada con il traffico, quindi, che procede a senso unico alternato, e più di 130 parcheggiati nell’ampio spiazzo del Motel. Gran parte degli autoarticolati sono carichi con merci deperibili (frutta, verdure, carni, uova) dirette alla grande distribuzione.

  • 15:27

    Code al casello A16 Avellino Est

    Per il terzo giorno consecutivo, autotrasportatori e agricoltori irpini protestano contro l’aumento dei carburanti e delle materie prime. Anche stamattina, centinaia di tir si sono fermati nella corsia di emergenza della rampa che conduce al casello dell’A16 Napoli-Canosa di Avellino est dando vita a code lunghissime che hanno interessato anche l’arteria autostradale in direzione Napoli. Dopo lo sciopero del 10 ottobre scorso, agricoltori e autotrasportatori si erano ritrovati domenica scorsa e ieri mattina insieme a manifestare nei pressi del casello di Avellino ovest e della variante 7 bis. In mattinata analoga protesta si è svolta presso il casello autostradale di Grottaminarda. Nei supermercati irpini, oltre alle lunghe file nelle aree di servizio per rifornirsi di carburante, cominciano a scarseggiare prodotti di prima necessità a cominciare da frutta e carne.

  • 15:26

    In Campania corsa alla scorte nei supermercati

    Il blocco degli autotrasportatori mostra i suoi effetti anche tra gli scaffali dei supermercati. Cinque giorni di protesta contro il caro carburante e un disagio che, da problema di approvvigionamento, sta diventando sociale. A Napoli, Caserta e Salerno, tanto in città quanto in provincia, si lavora sulle scorte: quelle dei negozi e quelle che le famiglie cominciano ad accumulare nelle dispense. A raccontare la situazione sono soprattutto i prodotti che non ci sono più. Le uova sono difficili da trovare, la carne scarseggia, i frigoriferi mostrano interi comparti vuoti e, in alcuni supermercati, anche i banchi della verdura sono sprovvisti di merce. Ma la fotografia di questi giorni è fatta anche di quello che, invece, finisce nei carrelli. Si compra più del necessario, per il timore che domani possa non esserci più nulla. È soprattutto la pasta a finire nelle scorte delle famiglie. Eppure, per i prodotti a lunga conservazione e i generi alimentari in scatola non si registrano particolari problemi di approvvigionamento. Gli scaffali sono riforniti grazie alle scorte di magazzino, ma la paura che il blocco possa protrarsi spinge a comprare oggi quello che potrebbe servire tra una settimana. La situazione cambia da un supermercato all’altro, ma i reparti del fresco sono carenti ovunque. Va meglio nella piccola distribuzione, dove i rapporti diretti con i produttori locali consentono di compensare almeno in parte gli ostacoli ai rifornimenti. “Ci hanno detto che da domani la situazione dovrebbe migliorare, intanto abbiamo dovuto anche staccare alcuni frigoriferi. Sembra di rivivere il periodo del Covid, c’è una corsa alle scorte”, spiega un dipendente di una nota catena italiana di supermercati. “Abbiamo assistito a spese superiori a 200 euro. La gente ha paura ed è venuta a fare scorte. Per quanto riguarda la verdura chi ha contatti diretti con piccoli produttori locali ovviamente si trova avvantaggiato”, aggiunge. 

  • 15:23

    Panificatori Reggio Calabria: “Pronti allo sciopero generale”

    “Oggi le nostre aziende non sono più in grado di andare avanti a queste condizioni. Il governo deve intervenire immediatamente con misure straordinarie per calmierare e abbassare in modo strutturale i costi di luce, gas e carburanti. Non possiamo più accontentarci di interventi tampone o di aiuti a breve termine. Esprimiamo piena vicinanza allo sciopero degli agricoltori e degli autotrasportatori. Come panificatori Claai siamo pronti e favorevoli a far fronte comune e a scendere in piazza per uno sciopero regionale“. Lo dichiara in una nota Giuseppe Bellamena, presidente del settore panificazione della Claai (Confederazione libere associazioni artigiane italiane) Reggio Calabria. “L’impennata dei prezzi di gas, luce e carburanti sta mettendo a dura prova la tenuta economica delle piccole e medie imprese dei settori agricolo, dell’autotrasporto, della pasticceria e della panificazione. I rincari del carburante – viene spiegato in una nota – stanno impattando in maniera devastante sulla logistica quotidiana: con il gasolio che ha sfondato quota 2,32 euro al litro e la benzina salita a 2,04 euro al litro anche al self-service, le spese di trasporto registrano un incremento medio di oltre 5-7 euro al giorno per singolo mezzo. Questo si traduce in un aggravio fisso di almeno 150 euro al mese solo per la consegna del pane e dei prodotti da forno ai vari punti vendita”.

  • 15:22

    Associazione autotrasporto: “Impegni diventino provvedimenti”

    “Positivi gli impegni annunciati dal ministro Salvini nella riunione tenutasi in Prefettura a Milano con le Associazioni nazionali dell’autotrasporto merci. Sblocco immediato dei pagamenti per i crediti di imposta relativi al consumo di gasolio con relativi aumenti di risorse che garantiranno il rimborso integrale sull’incremento del prezzo del gasolio a copertura del mancato rimborso accise, la messa a disposizione immediata dei contributi per il recupero delle Autostrade del mare, inserimento in un prossimo decreto legge di una norma specifica per rendere automatico l’adeguamento del costo del gasolio, rafforzando l’esigibilità della clausola già prevista”. Così le associazioni degli autotrasportatori in una nota congiunta in seguito al tavolo svoltosi oggi in Prefettura a Milano alla presenza del vicepremier e ministro dei Trasporti Matteo Salvini e del vice ministro Edoardo Rixi. “Gli impegni assunti sono positivi, ma proseguiamo nella vigilanza affinché si trasformino immediatamente in provvedimenti concreti. La prima verifica avverrà nell’incontro già fissato al ministero per il 27 ottobre”, sottolineano le associazioni. “Il ministro Salvini si attiverà per chiedere l’immediata rimozione dei blocchi in atto”, aggiungono.

  • 13:40

    La protesta degli autotrasportatori svuota gli scaffali anche a Roma

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