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Agricoltori e autotrasportatori bloccano ancora il Sud. Scaffali vuoti in mezza Italia, problemi di approvvigionamento nelle isole. Incontro con Salvini a Milano

Il ministero dei Trasporti: "Subito disponibili 480 milioni". Ma proseguono le mobilitazioni sulle autostrade: tir fermi sulla A30, Caserta-Salerno. Le Regioni del Centro si aggiungono a quelle del Mezzogiorno. In Calabria, studenti a fianco dei manifestanti
Agricoltori e autotrasportatori bloccano ancora il Sud. Scaffali vuoti in mezza Italia, problemi di approvvigionamento nelle isole. Incontro con Salvini a Milano
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Concluso il tavolo con gli autotrasportatori, il ministero: “Subito disponibili 480 milioni”

Il governo ha annunciato lo sblocco di circa un miliardo di euro a sostegno degli autotrasportatori, alle prese con l’aumento dei prezzi dei carburanti. A comunicarlo è stato il viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Edoardo Rixi, al termine del tavolo in Prefettura a Milano con le sigle del settore e il ministro Matteo Salvini. “Abbiamo sbloccato circa un miliardo di euro: 480 milioni per tutte le domande che sono arrivate fino ad agosto e poi mettiamo nuove risorse su settembre-ottobre, però il credito d’imposta sarà ovviamente nel 2027“, ha spiegato Rixi, riferendosi ai contributi destinati a compensare parte dei maggiori costi sostenuti dalle imprese per l’acquisto del gasolio. “Da oggi iniziamo a erogare i contributi sui 430, che ora sono diventati 480 milioni circa, per azzerare tutte le domande che sono pervenute fino al 30 agosto”, ha aggiunto.

Il viceministro è intervenuto anche sui blocchi organizzati dagli autotrasportatori per protestare contro il caro carburanti. “È evidente che una situazione come questa non può continuare” e, anche se “le istanze sono giuste, i blocchi non possono essere consentiti sine die“, ha dichiarato. Alla domanda su quando termineranno le proteste, Rixi ha risposto: “Io spero oggi pomeriggio“, quando è previsto un nuovo incontro tra Salvini e le sigle locali e autonome del settore. Il governo, ha spiegato, sta cercando di evitare che i blocchi provochino problemi alla catena logistica, con ripercussioni sull’approvvigionamento di supermercati e ospedali.

Secondo Rixi, alcuni presidi sono stati rimossi già nella giornata di ieri e altri oggi, mentre resta una situazione critica al porto di Napoli. “È giusto scioperare, però bisogna anche fare in modo di non creare eccessivi disagi al Paese, soprattutto ai cittadini e a chi invece vuole continuare a lavorare e a svolgere la propria attività”, ha concluso il viceministro.

  • 15:22

    Associazione autotrasporto: “Impegni diventino provvedimenti”

    “Positivi gli impegni annunciati dal ministro Salvini nella riunione tenutasi in Prefettura a Milano con le Associazioni nazionali dell’autotrasporto merci. Sblocco immediato dei pagamenti per i crediti di imposta relativi al consumo di gasolio con relativi aumenti di risorse che garantiranno il rimborso integrale sull’incremento del prezzo del gasolio a copertura del mancato rimborso accise, la messa a disposizione immediata dei contributi per il recupero delle Autostrade del mare, inserimento in un prossimo decreto legge di una norma specifica per rendere automatico l’adeguamento del costo del gasolio, rafforzando l’esigibilità della clausola già prevista”. Così le associazioni degli autotrasportatori in una nota congiunta in seguito al tavolo svoltosi oggi in Prefettura a Milano alla presenza del vicepremier e ministro dei Trasporti Matteo Salvini e del vice ministro Edoardo Rixi. “Gli impegni assunti sono positivi, ma proseguiamo nella vigilanza affinché si trasformino immediatamente in provvedimenti concreti. La prima verifica avverrà nell’incontro già fissato al ministero per il 27 ottobre”, sottolineano le associazioni. “Il ministro Salvini si attiverà per chiedere l’immediata rimozione dei blocchi in atto”, aggiungono.

  • 13:40

    La protesta degli autotrasportatori svuota gli scaffali anche a Roma

  • 13:38

    Crisi di approvvigionamento di carburanti e generi alimentari sulle isole di Ischia e Procida

    Si aggrava la situazione degli approvvigionamenti di carburanti e generi alimentari sulle isole di Ischia e Procida, dove la protesta degli autotrasportatori sta provocando crescenti difficoltà e rischia ora di compromettere anche i collegamenti marittimi. Comincia infatti a scarseggiare anche il carburante necessario per alimentare i traghetti che collegano le due isole alla terraferma. La compagnia di navigazione Caremar ha inviato una nota alla Prefettura di Napoli e alla Regione Campania chiedendo l’attivazione di un piano emergenziale per garantire i rifornimenti ed evitare il fermo delle navi a partire da giovedì mattina. Le scorte di carburante disponibili potrebbero infatti esaurirsi nelle prossime ore, determinando la sospensione dei collegamenti marittimi. Ancora regolare invece risulta l’approvvigionamento di carburante per gli aliscafi. Stamattina la nave destinata al trasporto dei carburanti per autotrazione e riscaldamento destinata a Ischia e Procida non è partita dal porto di Pozzuoli perché i camion cisterna non hanno lasciato i depositi nelle raffinerie. Da ieri sera a Ischia si registrano lunghe code di automobilisti davanti ai distributori, con la polizia municipale costretta in alcuni casi a intervenire per regolare il traffico. La corsa al pieno è alimentata dal timore dell’esaurimento delle scorte che, secondo le notizie raccolte, potrebbero terminare nel giro di 48-72 ore. A Procida, intanto, la benzina disponibile negli impianti di distribuzione è ormai prossima a esaurirsi. Critica anche la situazione dei supermercati: a Procida gli scaffali sono ormai vuoti, mentre a Ischia cominciano a scarseggiare soprattutto frutta, verdura, latticini e altri prodotti freschi. Le ultime forniture regolari risalgono a venerdì scorso e le merci destinate alle due isole restano ferme nelle piattaforme logistiche della terraferma, dove i presidi degli autotrasportatori impediscono le normali operazioni di carico e scarico.

  • 12:33

    Concluso il tavolo con gli autotrasportatori, il ministero: “Subito disponibili 480 milioni”

    Il governo ha annunciato lo sblocco di circa un miliardo di euro a sostegno degli autotrasportatori, alle prese con l’aumento dei prezzi dei carburanti. A comunicarlo è stato il viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Edoardo Rixi, al termine del tavolo in Prefettura a Milano con le sigle del settore e il ministro Matteo Salvini. “Abbiamo sbloccato circa un miliardo di euro: 480 milioni per tutte le domande che sono arrivate fino ad agosto e poi mettiamo nuove risorse su settembre-ottobre, però il credito d’imposta sarà ovviamente nel 2027“, ha spiegato Rixi, riferendosi ai contributi destinati a compensare parte dei maggiori costi sostenuti dalle imprese per l’acquisto del gasolio. “Da oggi iniziamo a erogare i contributi sui 430, che ora sono diventati 480 milioni circa, per azzerare tutte le domande che sono pervenute fino al 30 agosto”, ha aggiunto.

    Il viceministro è intervenuto anche sui blocchi organizzati dagli autotrasportatori per protestare contro il caro carburanti. “È evidente che una situazione come questa non può continuare” e, anche se “le istanze sono giuste, i blocchi non possono essere consentiti sine die“, ha dichiarato. Alla domanda su quando termineranno le proteste, Rixi ha risposto: “Io spero oggi pomeriggio“, quando è previsto un nuovo incontro tra Salvini e le sigle locali e autonome del settore. Il governo, ha spiegato, sta cercando di evitare che i blocchi provochino problemi alla catena logistica, con ripercussioni sull’approvvigionamento di supermercati e ospedali.

    Secondo Rixi, alcuni presidi sono stati rimossi già nella giornata di ieri e altri oggi, mentre resta una situazione critica al porto di Napoli. “È giusto scioperare, però bisogna anche fare in modo di non creare eccessivi disagi al Paese, soprattutto ai cittadini e a chi invece vuole continuare a lavorare e a svolgere la propria attività”, ha concluso il viceministro.

  • 12:02

    Centro agroalimentare di Roma: “Crescente criticità approvvigionamenti. I prezzi all’ingrosso si alzano”

    Le proteste degli autotrasportatori contro il caro carburanti e i conseguenti blocchi stradali nel Sud Italia stanno mettendo sotto forte pressione l’intera filiera ortofrutticola. È questo lo scenario che emerge dall’ultima rilevazione dell’Osservatorio Car (Centro agroalimentare di Roma), che segnala una crescente criticità negli approvvigionamenti ortofrutticoli destinati alla Capitale, dovuta all’incertezza sui tempi di percorrenza e gli alti costi operativi che stanno innescando un effetto a catena che impedisce alle aziende agricole di spedire le merci deperibili e minaccia il regolare arrivo di prodotti freschi sui mercati. L’emergenza, inizialmente concentrata in Campania, Sicilia, Calabria e Puglia, viene sottolineato in una nota, si sta al momento estendendo ed è arrivata a colpire anche la zona meridionale del Lazio. Sul mercato romano sono sempre più evidenti le mancate consegne di referenze cruciali provenienti dal Mezzogiorno, come peperoni, melanzane, uva da tavola e pomodori. L’Osservatorio rileva una forte tensione sui prezzi all’ingrosso a causa della scarsità di prodotto: i pomodori siciliani Ciliegini e Piccadilly vengono commercializzati a quotazioni superiori a 5 euro/kg, mentre i Datterini rossi raggiungono i 7,50 euro/kg. Per compensare questi vuoti d’offerta, si registra un forte aumento delle importazioni, con pomodori tondi a grappolo dall’Albania venduti intorno ai 2 euro/kg e peperoni dalla Spagna a 3,80 euro/kg, alternative economicamente rilevanti ma che faticano a sostituire pienamente il prodotto a chilometro zero per i consumatori attenti alla filiera italiana.

  • 11:41

    Agricoltori del Salento: “Dramma florovivaismo, con il blocco va tutto al macero”

    “Comprendiamo nel profondo le proteste degli autotrasportatori, nel contempo chiediamo venga compreso con uguale sensibilità e attenzione il dramma che sta vivendo il tessuto economico e produttivo di Leverano, con particolare riferimento ai settori del florovivaismo e dell’ortofrutta: i blocchi alla circolazione delle merci, purtroppo, stanno determinando una situazione di grave emergenza. A renderla ancora più grave è la concomitanza con le festività di Ognissanti e della Commemorazione dei Defunti, uno dei periodi più importanti per la produzione e commercializzazione dei fiori, durante il quale si concentra una parte significativa dell’attività economica di numerose aziende leveranesi che lavorano per rifornire i mercati di tutta Europa. Fermarsi ora, e tenere ferme le produzioni altamente deperibili in azienda, significa mandare al macero un anno di lavoro”. Lo dichiara in una nota Cia Agricoltori Italiani del Salento, associandosi all’appello del Comune di Leverano, chiedendo “alle autorità regionali e statali, di concerto con i comitati e le organizzazioni degli autotrasportatori, la possibilità di istituire un ‘corridoio’ e di addivenire a una soluzione di buon senso per evitare danni tanto ingenti da affossare l’economia di un intero comprensorio”. “Produttori, commercianti, un’intera filiera – conclude la nota – rischia di essere messa in ginocchio. Servono soluzioni immediate, di buon senso, concertate, che permettano di evitare un vero e proprio shock economico-sociale e occupazionale per centinaia di aziende agricole, imprese commerciali, e migliaia di lavoratori e lavoratrici”.

  • 11:35

    Continua il blocco degli autotrasportatori ai caselli di Messina: si svuotano gli scaffali

    Continua la protesta degli autotrasportatori alla barriera degli svincoli di Tremestieri e San Gregorio. Gli autisti hanno detto che oggi aspetteranno prima di togliere i blocchi quello che dirà il ministro dei trasporti Matteo Salvini. Se l’incontro darà esito positivo andranno via, altrimenti continuerà la protesta. Intanto a Messina quasi tutti i supermercati hanno carenza di merce e si è fermata anche la raccolta rifiuti in molti Comuni della zona ionica. Il servizio porta a porta per il ritiro dell’indifferenziata non verrà espletato in almeno 15 centri: Giardini Naxos, Letojanni, Gaggi, Gallodoro, Castelmola, Mongiuffi Melia, Forza d’Agrò, Sant’Alessio Siculo, S. Teresa di Riva, Savoca, Casalvecchio Siculo, Antillo, Pagliara, Mandanici e Scaletta Zanclea. La protesta degli autotrasportatori contro il rincaro del carburante, attuata alle barriere autostradali di Messina e Catania con blocchi, presidi e mobilitazioni, colpisce infatti anche alcuni servizi pubblici essenziali.

  • 11:10

    La protesta prosegue nel Cosentino: Tir in presidio sulla statale

    Sono ripresi questa mattina i presidi lungo la Ss 18, nel Tirreno cosentino, per la protesta di autotrasportatori e agricoltori contro il caro carburante. A Tortora, Santa Maria del Cedro, Acquappesa-Guardia Piemontese, Fuscaldo la società civile, la politica locale e gli studenti stanno affollando i presidi, solidarizzando con i manifestanti. Si attende così l’esito del tavolo tecnico a Milano tra i rappresentanti di categoria e il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini. Come anticipato nelle scorse ore, dall’incontro si attendono misure per mitigare o costi del carburante e, più in generale, sostegni ai settori. In caso contrario la protesta potrebbe essere prorogata.

  • 10:51

    Salvini: “430 milioni per autotrasporto subito, poi risorse aggiuntive”

    “Ho parlato con le singole associazioni di alcune realtà del Sud. Hanno tolto i blocchi autostradali sulla A1 su alcune arterie per permettere di rifornire negozi, farmacie, supermercati. Quindi diciamo che il gesto di disponibilità c’è stato“, ha dichiarato Matteo Salvini prima del tavolo sull’autotrasporto in Prefettura a Milano. “Stiamo lavorando al massimo per dare risposte concrete già oggi, quindi i 430 milioni che sono già a bilancio, sono già nel portafoglio e sono già stati stanziati”, ma per superare “mille ostacoli burocratici ci siamo imposti che inizino a essere erogati già da questa settimana, perché molte imprese non possono aspettare”, ha sottolineato. “Poi siccome stiamo costruendo ora per ora un un puzzle complicato, non voglio, per rispetto di chi incontrerò” oggi, “anticipare”, “però ci saranno delle risorse aggiuntive”, ha aggiunto.

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