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Trovato il tesoro di Messina Denaro, i pm: “Patrimonio enorme accumulato in decenni. Colpito tentativo di Cosa nostra di riorganizzarsi”

Il procuratore di Palermo De Lucia e il capo della Procura nazionale antimafia Melillo in conferenza stampa: "Indipendenza dei pm essenziale per le indagini. Fondamentali i collaboratori di giustizia"
Trovato il tesoro di Messina Denaro, i pm: “Patrimonio enorme accumulato in decenni. Colpito tentativo di Cosa nostra di riorganizzarsi”
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  • 13:29

    Pm: “Il 10% di ogni carico di droga andava a Messina Denaro”

    “Un apporto fondamentale ci è derivato da due recentissimi collaboratori di giustizia, che hanno raccontato come i traffici di droga già dal 1980 erano effettuati per conto di Messina Denaro. Uno dei due ha riferito un fatto specifico, ossia che il 10% di ogni carico di droga piazzato sul mercato andava a Matteo Messina Denaro”. A dirlo è stato il procuratore aggiunto di Palermo, Vito Di Giorgio, a proposito della maxi indagine della Guardia di finanza, che ha portato al sequestro di una parte del tesoro di Matteo Messina Denaro. “In una conversazione intercettata nel 2016 – ha spiegato – si faceva riferimento al fatto che una parte dei ricavi della droga dovesse andre a un soggetto che doveva subire un’operazione. I successivi accertamenti hanno svelato che proprio in quell’anno Matteo Messina Denaro, sotto falso nome, subì un intervento chirurgico”.

  • 11:56

    Melillo: “Il modello di antimafia italiano è un esempio per l’Europa”

    “Il modello di antimafia italiano viene preso come esempio a livello europeo. L’Europa si sta attivando a livello legislativo nel contrasto alle mafie. Ma in un mondo in cui il diritto internazionale è debole, anche la cooperazione è difficile”. Lo ha detto il procuratore nazionale antimafia e terrorismo, Giovanni Melillo, nel corso della conferenza stampa sull’indagine che ha portato alla luce il tesoro della droga dal valore di 200 milioni di euro del boss di Cosa Nostra, Matteo Messina Denaro.

  • 11:40

    Melillo: “Colpito tentativo di Cosa nostra di riorganizzarsi”

    “E’ un’operazione di grande importanza dal punto di vista strategico. Non si tratta solo di individuare e sottrarre a un’organizzazione potente come Cosa nostra una parte importante delle ricchezze accumulate con lo sfruttamento parassitario del territorio, ma si tratta di un’indagine che consente di ostacolare il tentativo di ridarsi un’organizzazione unitaria e onnicomprensiva come quella esistita sino a molti anni fa”. Così a Palermo il procuratore nazionale Antimafia, Giovanni Melillo, durante le conferenza stampa convocata dopo il maxi blitz che ha portato al sequestro di 200 milioni di euro, ritenuti il tesoro di Matteo Messina Denaro.

  • 11:34

    De Lucia: “Aveva un patrimonio enorme accumulato in decenni”

    “Abbiamo sempre detto che uno dei pilastri del contrasto a Cosa nostra è l’aggressione al patrimonio di Cosa nostra, che è enorme e riteniamo di aver individuato in queste indagine una parte importante degli investimenti fatti in decenni all’estero da Cosa nostra”. A dirlo è stato il procuratore di Palermo, Maurizio de Lucia, dopo il maxi blitz della Guardia di finanza contro il patrimonio di Matteo Messina Denaro.

  • 11:26

    Gli inquirenti: “Fondamentali i collaboratori di giustizia”

    Per l’inchiesta della Dda di Palermo che oggi ha portato all’arresto di 3 persone e al ritrovamento del tesoro di Matteo Messina Denaro sono stati “fondamentali si sono dimostrate le dichiarazioni rese da più collaboratori di giustizia, i quali hanno chiarito come parte del flusso di denaro connesso ai traffici di stupefacenti fosse destinata, in modo sistematico, alle esigenze del mandamento di Castelvetrano e del suo stesso vertice, Matteo Messina Denaro”. Sulla base di queste premesse, si è fatta strada l’ipotesi che i fondi andorrani fossero in realtà da ricondurre alle suddette attività criminali nel settore degli stupefacenti. Sono stati avviati, dunque, più estesi accertamenti che, partendo dal Principato di Andorra, si sono irradiati in numerosi altri Paesi europei ed extraeuropei.

  • 11:23

    Melillo: “L’indipendenza è essenziale per l’autonomia delle indagini”

    “L’indipendenza di pubblico ministero e l’assenza di condizionamenti della Polizia giudiziaria sono essenziali per l’autonomia e nello svolgimento delle indagini”. Lo ha detto il procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo, Giovanni Melillo, in conferenza stampa nella caserma della Guardia di finanza di Palermo sull’indagine che ha portato alla luce il tesoro della droga dal valore di 200 milioni di euro del boss deceduto di Cosa nostra, Matteo Messina Denaro.