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Valentino Parlato morto, il comunista eretico con il gusto della provocazione che doveva fare “l’avvocaticchio” in Libia

Tra la cacciata da Tripoli e l'incontro con Gheddafi il fondatore del Manifesto sarà tante cose: intellettuale e militante di partito, esperto di politica economica, giornalista di mestiere (“Girava sempre con il giornale sotto il braccio”, dice chi lo conosceva bene) e provocatore per vocazione. Ripensando all’epoca in cui la sua generazione “si gettava nella lotta”, ammetterà: “Noi dell’Urss non sapevamo nulla”

Bruciare tutto, il libro “disperato” di Walter Siti su un prete pedofilo messo in ombra dalle polemiche

La stroncatura di Michela Marzano e il dibattito sulla dedica a Don Milani hanno oscurato la storia raccontata nell'ultimo romanzo del vincitore del premio Strega 2013. Il protagonista, don Leo, si muove tra un'azione caritatevole e l'altra in una Milano abisso infernale dei borghesi annoiati e infelici e dei disperati di ogni ceto e religione

Valentino Parlato è morto, addio al fondatore e direttore del “Manifesto”. Il giornale: “Comunista per tutta la vita”

Aveva 86 anni. Nel 2010 finì la sua ultima direzione. Negli ultimi anni aveva scritto della crisi della sinistra "che non si riconosce neanche allo specchio". Di Renzi aveva detto: "E' capace, intelligente, un leader. Ma non mi è mai piaciuto". Di Grillo: "Mi ricorda l'Uomo Qualunque, non ha vere idee"

Gianni Rodari dimenticato, a Orvieto centro studi a lui dedicato “abbandonato in condizioni indecorose”

A denunciare la situazione è la consigliera comunale del M5s, Lucia Vergaglia: "Sede rimasta inattiva per 5 anni non solo per la mancanza di fondi ma anche perché non si è rinnovato il CdA" che gestisce la struttura che si trova nella biblioteca cittadina. La moglie dello scrittore: "Sono stanca di lottare. Non possiamo fare niente perché il centro è del Comune". Il sindaco: "Faremo tutto il possibile nel limite delle risorse che ho a disposizione"

Quattordici domande brevi da leggere nel tempo di un caffè: risponde Katia Serra

Katia Serra, ex calciatrice nazionale, attualmente è l'unica donna a commentare il calcio maschile. Volto e voce della televisione è stata dirigente di società calcistiche; fa parte del corpo docente della scuola per allenatori del centro Figc di Coverciano

Finanza & politica, “così il neoliberismo ci costringe a una vita a rate. Al posto del welfare state c’è la welfare bank”

Nel suo ultimo libro Gang Bank il giornalista Gianluigi Paragone analizza gli effetti dell'intreccio di interessi che lega esponenti governativi alle banche d'affari. "Hanno creato un’attitudine all’indebitamento privato che non apparteneva agli italiani. I pensionati sono i più appetibili e ora chi vuole lasciare il lavoro in anticipo dovrà chiedere un prestito. La politica ha svenduto aziende e infrastrutture al peggior offerente"

Chi ha paura dei vampiri? ‘Sete’ è il nuovo capitolo della saga di Harry Hole, firmato Jo Nesbø: la recensione

Nuovo appuntamento con l'amato poliziotto norvegese. Un thriller che si legge restando svegli di notte. Perché nessuno riesce a uscire dalla testa di Harry Hole, una volta che ci si ritrova dentro. Perché pagina dopo pagina la Norvegia dell'amore e degli omicidi diventa familiare al lettore, e fa niente se i nomi dei luoghi sono incomprensibili e si fa fatica a ricordarseli

25 aprile, la guerra vista dagli occhi meravigliati e innocenti di un bambino: è “La Vacanza” di Bernard Moscardini

Quando già si trovava in Italia, Mussolini dichiarò guerra alla Gran Bretagna e furono chiuse le frontiere. Bernard, fino alla fine del conflitto, nel 1945, non poté tornare a casa. Il ragazzo stette così per tutta la durata della guerra in Garfagnana, sui monti della Toscana del nord: la storia, raccontata dallo stesso autore in punto di morte, è oggi un libro

Chi era Uber Pulga, “partigiano in camicia nera” che scelse la libertà senza nascondere il suo passato

La lacerante biografia di Uber Pulga, nato a Felonica (Mantova) nel 1919, è raccontata in un libro, Partigiano in camicia nera (Chiarelettere), scritto dal giornalista Alessandro Carlini. Opera letteraria che rifugge sembianze e struttura di un possibile saggio storico e che invece si trasforma in romanzo lucido ed appassionato

25 aprile, la prima battaglia in campo aperto davanti all’albero di Teramo: così i partigiani diventarono un esercito

Bosco Martese, 25 settembre 1943: qui, sull'Appennino tra Abruzzo, Lazio e Marche, la guerra partigiana ha avuto inizio. Le truppe della Resistenza che sconfissero i nazisti erano nate grazie al passaparola. C'erano antifascisti, militari stranieri (jugoslavi, americani, canadesi sfuggiti ai nemici), perfino ragazzini. Guidati da un carabiniere
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Creatività giovanile e innovazione, Cosenza ospita i Bocs Art
Valeria Parrella, la scrittrice che parla alle donne: “Le ragazze di oggi? Confuse. Hanno un’idea edulcorata del sesso ma mandano foto di tette sui cellulari”

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