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Ultimo aggiornamento: 17:09

Saluti romani e magliette con Mussolini: gli ultras di estrema destra del Ferencváros invadono piazza Duomo. “Dobbiamo difendere l’Europa” – Video

I sostenitori della squadra di Budapest impegnata in serata nella partita di Europa League contro il Milan sono in centinaia a Milano. Non è la prima volta che finiscono al centro di episodi simili
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Alcune centinaia di tifosi ungheresi del Ferencváros, squadra di Budapest impegnata in serata nella partita di Europa League contro il Milan, alcuni con magliette di Benito Mussolini, hanno srotolato un lungo striscione con la scritta “We have to defend Europe!‘ davanti al sagrato del Duomo a Milano. I tifosi, appartenenti al gruppo ultras di estrema destra dei Green Monsters, hanno anche mostrato degli stendardi “Anti LGBTQ” e uno striscione con la scritta “Rispetto, padre” e l’immagine di padre Giannicola Maria Simone, parroco della chiesa di Sant’Alessandro di Zebedia a Milano, che ha mostrato il dito medio ai manifestanti che avevano provocato tafferugli e devastazioni lo scorso 17 ottobre.

Non è la prima volta che i sostenitori del Ferencváros finiscono al centro di episodi controversi. Nel luglio 2023, in seguito alla partita contro lo Shamrock Rovers, la Uefa aveva inflitto alla società una multa di 20mila euro, accompagnata dalla chiusura parziale dello stadio, per comportamenti razzisti da parte dei tifosi. Un altro provvedimento disciplinare era arrivato nel 2022, dopo le sfide contro lo Slovan Bratislava. A ricostruire altri episodi legati alla tifoseria è stato nel 2025 il sito Lower Block, secondo cui gli ultras dei Green Monsters avrebbero celebrato in diverse occasioni il compleanno di Adolf Hitler. Già nel 2013, inoltre, alcuni sostenitori avevano esposto uno striscione in omaggio a László Csatáry, criminale di guerra nazista coinvolto nella deportazione degli ebrei. Anche in quel caso il club era stato sanzionato dalla federazione ungherese.

A guidare il Ferencváros dal 2011 è Gábor Kubatov, che in gioventù aveva frequentato proprio il settore riservato agli ultras. La sua influenza, tuttavia, non si limita al mondo del calcio: nel corso degli anni ha assunto ruoli di primo piano all’interno di Fidesz, il partito del premier Viktor Orbán, ricoprendo la carica di vicepresidente dal 2015 al 2026 e quella di direttore nazionale. Dopo la sconfitta elettorale dello scorso aprile ha perso il seggio in Parlamento e le responsabilità politiche nel partito, mantenendo però la presidenza del club. Il rapporto tra il Ferencváros e le istituzioni emerge anche dai finanziamenti: secondo un rapporto pubblicato nel 2021, nel periodo compreso tra il 2011 e il 2019 almeno l’80% delle risorse economiche della società sarebbe arrivato, direttamente o attraverso canali indiretti, da fondi pubblici.

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