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Ultimo aggiornamento: 17:20

Aiuti militari all’Ucraina, Crosetto in Senato: “Pacchetto pronto, rispettiamo i patti con la Nato e coi nostri alleati europei”

Il ministro della Difesa: "Un nostro disimpegno non contribuirebbe a fermare la guerra”
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“Noi rispetteremo i patti che abbiamo preso con i nostri alleati europei, Nato, il gruppo ucraino e con l’Ucraina: anche quest’anno è stato predisposto un pacchetto di aiuti e penso sarà discusso al Copasir la prossima settimana”. Questo l’annuncio del ministro della Difesa Guido Crosetto, rispondendo al ‘question time’ in corso al Senato al senatore Carlo Calenda il quale gli chiedeva del prossimo decreto aiuti a Kiev, malgrado la dichiarata contrarietà del vicepresidente del Consiglio, ministro delle Infrastrutture e Trasporto e segretario della Lega Matteo Salvini. Crosetto ha spiegato che nel frattempo “la situazione sul terreno dell’Ucraina è cambiata profondamente: fino a poco tempo fa riusciva a fermare il 90% degli attacchi, mentre adesso ne ferma il 10%. E questo perché la tecnologia russa si è evoluta in modo esponenziale”.

Con il 13esimo pacchetto, spiega il titolare della difesa del governo Meloni, “manteniamo un impegno e parallelamente – sostiene Crosetto – stiamo cercando di perseguire ininterrottamente da quattro anni per una pace giusta”. In realtà sono molte le volte che la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, negli scorsi anni, ha affermato di un “sostegno al’Ucraina fino alla vittoria”.

Inoltre Crosetto spiega che “un disimpegno dell’Italia dal sostegno militare all’Ucraina non contribuirebbe a fermare la guerra, ma rischierebbe di favorire la prosecuzione dell’offensiva russa e la nostra volontà di raggiungere la pace viene resa più facile dalla possibilità che l’Ucraina resista, perché il giorno che la Russia percepisse l’impossibilità dell’Ucraina di resistere, la guerra aumenterebbe di intensità”. “Coloro che pensano che un disimpegno dell’Italia in qualche modo porterebbe a far finire la guerra non capiscono che tutte le altre nazioni continuerebbero a mantenere la parola e continuerebbero ad aiutare, e che la possibilità di conquistare l’Ucraina aumenterebbe la volontà russa di proseguire la guerra”. L’audizione del ministro della Difesa davanti al Copasir è fissata per martedì 10 novembre: come di consueto, il pacchetto di aiuti militari verrà illustrato in quella sede in via preliminare.

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