Il mondo FQ

La7

Ultimo aggiornamento: 20:53

Patrimoniale, Fratoianni a La7: “La fuga dei capitali è una frottola. La proposta sarà nel programma del campo progressista”

Il deputato di Avs: "I salari crescono la metà dell'inflazione. Ma dove dobbiamo andare così?"
Icona dei commenti Commenti

“Se si introducesse la patrimoniale, i capitali scapperebbero? È una delle frottole che si raccontano attorno a questa misura. Diversi studi dimostrano che chi tende ad andarsene è lo 0,03%, con un impatto irrilevante sul gettito“. Sono le parole pronunciate da Nicola Fratoianni, deputato di Avs e segretario di Sinistra Italiana, nella tramissione Omnibus, su La7, dove cita un’analisi pubblicata nella rubrica Dataroom di Milena Gabanelli, che prende in esame il possibile gettito dell’imposta e gli effetti sui contribuenti più facoltosi.

“La nostra proposta è solo una questione di razionalità politica ed economica – afferma Fratoianni, che richiama le stime riportate dall’ex conduttrice di Report – Secondo la sua proiezione il gettito potenziale è di 13,2 miliardi. C’è un intervallo di oscillazione: chi è più prudente parla di 10 miliardi, altre stime arrivano a 16. Parliamo comunque di una cifra molto rilevante”.
E insiste soprattutto su un aspetto dell’analisi: “Quel Dataroom è molto interessante perché, come sosteniamo da tempo anche nella discussione con i nostri alleati Conte e Schlein, smonta in un battibaleno le frottole che si raccontano attorno a questa misura”.

La proposta di Avs riguarda esclusivamente lo 0,1% più ricco della popolazione italiana, circa 50mila persone con patrimoni superiori a 5,4 milioni di euro. Il modello riprende quasi integralmente quello elaborato da Oxfam Italia nel 2023 con la campagna “La Grande Ricchezza”, accompagnata da un manifesto sottoscritto da oltre 130 economisti. La soglia di 5,4 milioni, le aliquote e la platea dei contribuenti coincidono con lo scenario individuato dall’organizzazione, che stima un gettito di circa 15,7 miliardi annui. Fratoianni e Angelo Bonelli sostengono da anni questa soluzione, presentandola come una misura di giustizia fiscale rivolta alle grandi fortune, con l’obiettivo di finanziare sanità, scuola, welfare, transizione ecologica e una riduzione della pressione fiscale sul lavoro.

Per Fratoianni, la questione della redistribuzione è strettamente legata a quella dei salari: “Redistribuire la ricchezza di fronte a diseguaglianze inaccettabili è decisivo. Dobbiamo alzare gli stipendi per difendere il potere d’acquisto dall’inflazione. Siamo al secondo trimestre consecutivo in cui gli stipendi crescono la metà dell’inflazione. Ma dove dobbiamo andare così?“.

E ribadisce: “Dobbiamo alzare gli stipendi e per farlo occorrono risorse, altrimenti ogni proposta elettorale è ridicola. Una di queste fonti è la redistribuzione della ricchezza. Noi difenderemo questa proposta nel programma. Nel programma del campo progressista ci sarà una proposta che interviene sulla redistribuzione“.

Gentile lettore, la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 72 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e ogni utente può postare al massimo 150 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. I commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. Vi preghiamo di segnalare eventuali problemi tecnici al nostro supporto tecnico La Redazione