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“Molti ragazzi hanno assunto droghe prima delle devastazioni del 17 e 18 ottobre”: le parole del sottosegretario Mantovano

Frasi che hanno alimentato le prime reazioni, tra cui quelle del capogruppo M5S alla Camera, Riccardo Ricciardi: "Vergognose". Magi rincara la dose: "Totale fallimento di 8 decreti sicurezza sfornati tra Palazzo Chigi e il Viminale. Altro che buttarla in caciara con gli stupefacenti"
“Molti ragazzi hanno assunto droghe prima delle devastazioni del 17 e 18 ottobre”: le parole del sottosegretario Mantovano
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La causa dei saccheggi e delle devastazioni del 17 e 18 ottobre è anche la droga. A dirlo è il sottosegretario alla presidenza del Consiglio (con delega alla lotta della droga) Alfredo Mantovano. “Molti dei ragazzi protagonisti dei disordini del 17 e del 18 ottobre hanno assunto droga prima delle devastazioni“, ha dichiarato via streaming al Festival delle Regioni in corso a Firenze. “Spesso i media sono infestati da messaggi molto suggestivi e suadenti verso l’avvicinamento sostanze stupefacenti, tanto più se si frequentano anche alcuni social. Questi messaggi passano, e in persone il cui sviluppo e la cui maturità è ancora in corso di formazione purtroppo certi messaggi vengono raccolti”, ha ribadito poi Mantovano, mettendo l’accento sulle sostanze stupefacenti “protagoniste” nei disordini del weekend del 17 e del 18 ottobre.

Il riferimento è appunto a quanto accaduto ormai più di una settimana fa, quando tantissimi giovani – molti minorenni – avevano devastato e saccheggiato diversi negozi del centro di Milano, rompendo vetrine e portando via prodotti di ogni genere: scarpe, vestiti, cibo. Solo sabato 17 ottobre sono state 271 le persone accompagnate in questura a Milano per i disordini avvenuti, di cui 60 stranieri e 220 minori. In totale sono stati 32 gli arrestati, di cui 23 minori, e 28 i denunciati di cui 23 minori.

Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio ha poi proseguito: “La vicinanza agli stupefacenti purtroppo attraversa ogni forma di devianza che oggi è presente a livello adolescenziale. Nei disordini del 17 e 18 ottobre, e anche in quelli molto più contenuti e circoscritti dell’ultimo fine settimana, non trascuriamo un aspetto che purtroppo non ha avuto evidenza come gli altri, e cioè che molti di questi ragazzi, o almeno una fascia perché non voglio generalizzare, prima di darsi alle devastazioni, ai saccheggi, hanno assunto sostanze stupefacenti – ha dichiarato Mantovano -. Ed è ovvio che se io conduco un’autovettura e taglio i freni, poi vado a sbattere“. Mantovano ha poi concluso sul tema: “Purtroppo l’assunzione delle sostanze equivale al taglio dei freni nei comportamenti, anche in quelli che possono partire da una volontà di libera manifestazione e poi degenera in ciò che abbiamo visto”.

Parole di Mantovano che hanno alimentato le prime reazioni, tra cui quella del capogruppo M5S alla Camera, Riccardo Ricciardi: “Le parole del sottosegretario Mantovano verso milioni di ragazze e ragazzi del nostro Paese sono vergognose e mirano a delegittimare ogni protesta sociale. Sono anni che questa Destra si rivolge ai giovani accusandoli di essere dei nullafacenti e degli sfaticati. Ora si aggiunge anche l’accusa di essere dei drogati. Fanno praticamente di tutto per distogliere l’attenzione dai problemi quotidiani che milioni di ragazze e ragazzi vivono ogni giorno, a partire dalla casa e dai salari. Mantovano è parte di una vera e propria crociata verso le generazioni del futuro e dovrebbe vergognarsene”.

Anche il segretario di +Europa, Riccardo Magi, non è d’accordo con le parole di Mantovano: “La colpa dei disordini del 17 e del 18 ottobre? La droga! Non la mancanza di prevenzione, il flop nella gestione delle piazze, le forze dell’ordine sotto organico, la sottovalutazione della situazione. È la realtà distopica che il sottosegretario Mantovano racconta a se stesso e agli altri pur di non ammettere la responsabilità del governo nell’aver mal preparato e mal gestito le manifestazioni che sono poi sfociate nelle violenze. Abbiamo tutti condannato i disordini ed espresso solidarietà agli agenti feriti: questo però non esenta il governo dall’ammissione delle proprie colpe di fronte alle devastazioni che rappresentano il totale fallimento di 8 decreti sicurezza sfornati tra Palazzo Chigi e il Viminale. Altro che buttarla in caciara con gli stupefacenti: Mantovano faccia mea culpa e dichiari il fallimento del governo anche sulla gestione dell’ordine pubblico”, ha concluso il segretario di +Europa.

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