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Ultimo aggiornamento: 13:53

“Ecco il vero prezzo del pollo”, protesta di Essere Animali di fronte a un supermercato Esselunga

Polli allevati in 40 giorni con deformità e sovraffollamento: Essere Animali chiede a Esselunga di adottare l'ECC
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Azione di Essere Animali di fronte a un supermercato Esselunga di Milano. “La quasi totalità delle linee di pollo a marchio Esselunga utilizzano razze selezionate geneticamente per crescere il più velocemente possibile e raggiungere il peso di macellazione in soli 40 giorni. Questo significa che il prezzo più alto del pollo che troviamo sugli scaffali non lo paghiamo noi, ma gli animali, che devono sopportare deformità dolorose, lesioni muscolari e scheletriche, difficoltà respiratorie e cardiovascolari e condizioni di grave sovraffollamento”, spiega Simone Montuschi, presidente di Essere Animali.

E aggiunge: “Nelle sue comunicazioni pubbliche, Esselunga dichiara di avere a cuore il benessere animale e, per alcuni dei suoi prodotti a marchio, sottolinea caratteristiche come la filiera 100% italiana e l’assenza di antibiotici. Ma questi elementi non garantiscono di per sé migliori condizioni di allevamento o maggiore benessere animale. Decidendo di adottare i criteri dell’ECC, che oggi rappresenta lo standard minimo di riferimento per l’allevamento dei polli in Europa, Esselunga ha il potere di ridurre drasticamente le sofferenze dei polli allevati nelle proprie filiere a marchio, che cosa aspetta a farlo?”.

“Il white striping è conseguenza diretta dell’uso di razze a rapido accrescimento. Il passaggio a razze a crescita più lenta, in linea con l’ECC è la soluzione a questa problematica, come raccomandato anche dall’EFSA, l’Autorità europea per la sicurezza alimentare. L’ECC è stato adottato da 400 aziende e numerosi gruppi europei, tra cui i leader del mercato avicolo francese (Gruppo LDC e Terrena) e aziende italiane tra cui Cortilia, Eataly e Gruppo Fileni. Esselunga può scegliere di fare lo stesso. E ogni giorno senza un impegno è un’occasione persa per ridurre le sofferenze di questi animali”, conclude Montuschi.

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