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L’Olanda nega il visto a tre russe per i Mondiali di ginnastica, a rischio anche il resto della squadra. Mosca: “Vogliono escludere le più forti”

Angelina Melnikova, Viktoria Listunova e Anna Kalmykova non potranno partecipare alle gare di Coppa del Mondo che assegnano anche i primi posti per le Olimpiadi 2028
L’Olanda nega il visto a tre russe per i Mondiali di ginnastica, a rischio anche il resto della squadra. Mosca: “Vogliono escludere le più forti”
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Niente visto per Angelina Melnikova, campionessa del mondo in carica di ginnastica artistica, e per altre due atlete russe di alto livello. È quanto denuncia la Federazione russa di ginnastica, secondo cui le autorità olandesi avrebbero negato l’ingresso nel Paese anche a Viktoria Listunova e Anna Kalmykova, impedendo loro di partecipare ai Campionati del Mondo in programma a Rotterdam, al via sabato. Lo scorso agosto, a Melnikova era stato negato il visto per partecipare agli Europei in Croazia ma la decisione era stata ribaltata in appello, permettendole di conquistare la medaglia d’oro nel concorso generale individuale.

La vicenda ha scatenato la dura reazione della federazione russa, che accusa i Paesi Bassi di aver escluso deliberatamente alcune delle atlete più competitive della nazionale. Secondo quanto riferito dall’organismo sportivo, l’ambasciata olandese a Mosca avrebbe comunicato al centro visti che le tre ginnaste non avrebbero ottenuto l’autorizzazione a entrare nel Paese. “La Federazione russa di ginnastica considera le azioni delle autorità olandesi un tentativo deliberato di escludere le ginnaste più forti, che avrebbero potuto lottare per le medaglie ai Mondiali e per i posti di qualificazione olimpica“, si legge sul sito ufficiale della federazione. L’organismo russo parla inoltre di “discriminazione diretta nei confronti degli atleti russi” e di una grave violazione del principio di parità delle condizioni nella corsa alla qualificazione olimpica.

La questione dei visti assume un peso particolare perché i Mondiali di Rotterdam rappresentano il primo appuntamento utile per conquistare la qualificazione ai Giochi Olimpici di Los Angeles 2028. Nelle competizioni a squadre, sia maschili sia femminili, le tre nazioni meglio classificate nella finale si assicurano cinque posti olimpici ciascuna. L’eventuale assenza di Melnikova e delle altre ginnaste rischia quindi di incidere sulle ambizioni sportive della Russia, che considera la mancata partecipazione delle proprie atlete più rappresentative un ostacolo significativo nella corsa verso le Olimpiadi.

Nel frattempo, una parte della delegazione russa è già in viaggio verso i Paesi Bassi. Gli organizzatori dei Mondiali hanno confermato martedì la partenza di alcuni membri della squadra, compresi degli atleti. Un portavoce, tuttavia, non ha saputo precisare quali ginnasti abbiano ottenuto il visto e quali siano rimasti esclusi. Nei giorni scorsi, alcuni media statunitensi avevano riferito che soltanto una ginnasta e tre ginnasti russi avrebbero potuto prendere parte alla competizione. La federazione russa aveva già manifestato preoccupazione per la situazione la settimana precedente: a soli due giorni dalla partenza prevista, la squadra nazionale non aveva ancora ricevuto i visti.

Da maggio, la federazione internazionale di ginnastica, World Gymnastics, ha nuovamente autorizzato gli atleti russi e bielorussi a partecipare alle competizioni sotto le rispettive bandiere. A Rotterdam, però, i ginnasti russi non gareggeranno ancora con il nome e la bandiera della propria nazionale: saranno iscritti come World Gymnastics 2. Resta ora da capire quanti atleti russi riusciranno effettivamente a prendere parte alla rassegna iridata e quali conseguenze avrà la vicenda sulle ambizioni della squadra in vista dei Giochi di Los Angeles 2028.

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