La mia preghiera per Papa Leone è il mio impegno per i malati di Terra dei Fuochi
Oggi Papa Leone XIV si ricovera presso il Policlinico Gemelli, per entrare anche Lui in una nuova fase della vita, come possibile ammalato di cancro del polmone. Nella serenità della trasparente comunicazione a tutto il mondo, per me medico cattolico ed ammalato di cancro dal 2018, questo messaggio non mi obbliga soltanto a messaggi di solidarietà umana accompagnati dalla mia preghiera, ma ad un impegno ancora maggiore per combattere questa “malattia del secolo” che, decisamente, non stiamo per niente vincendo, tutt’altro, la stiamo pesantemente perdendo in tutto il mondo ma in Campania ed a Napoli ancor di più.
Io, medico a Napoli dal 1980, cioè da ben 46 anni tutti vissuti al lavoro soltanto nell’unico IRCCS oncologico della Regione Campania, la Fondazione Pascale, vivo e lavoro nella città metropolitana di Italia che denunzia, e da tempo, eccessi record nazionali di incidenza di cancro del polmone, e, al contrario di come vogliono farci credere, non certo solo per cattivi stile di vita individuali con eccesso di fumo di sigaretta, ma per evidenti e gravissimi fenomeni, negati oltre ogni limite di evidenza e di ragione, di inquinamento ambientale dell’aria.
I dati di incidenza al 2022 di cancro del polmone a Napoli risultano in eccesso nazionale e si accompagnano ad un 30% in più circa di mortalità evitabile e non evitata rispetto persino alla inquinatissima Milano e a dati, parimenti record di incidenza, di ictus, infarti, e patologie neurodegenerative gravi come Alzheimer, Parkinson ed autismo.
Il problema maggiore – che riscontro da epidemiologo – e che oggi proprio la storia clinica di Papa Leone ci ricorda, è che una diagnosi precoce e salvifica anche per il cancro del polmone è possibile ma richiede un check up specie in asintomatici (Prevenzione Secondaria!) che oggi sia per motivi economici che per eccesso di richiesta, in Campania e soprattutto a Napoli non risulta possibile per i cittadini normali. I dati epidemiologici di incidenza di cancro al polmone per quartiere resi noti da Asl Napoli 1 in data 9 luglio 2026 sono oggettivamente molto preoccupanti.
In occasione della drammatica notizia dell’intervento programmato per un nodulo al polmone del nostro carissimo Papa Leone XIV, sono costretto a fare rilevare come analoghi interventi di diagnosi precoce e con elevate probabilità di guarigione a Napoli sono molto rari. Sono rari i casi in cui possiamo osservare noduli singoli e quindi operabili con significative chance di guarigione rispetto alla grande maggioranza dei casi in cui il cancro del polmone in Terra dei Fuochi campana viene diagnosticato in fase già metastatica lasciando alla sola e costosissima terapia medica le possibilità non di guarigione ma solo di cronicizzazione della malattia.
I farmaci innovativi ci stanno offrendo anche nel caso del cancro del polmone significativi prolungamenti di sopravvivenza ma solo un intervento chirurgico in fase precoce può assicurare notevoli percentuali di guarigione.
Abbiamo appena visto nella puntata di PresaDiretta di domenica scorsa come ormai tutti i farmacologi come Garattini e gli economisti come anche il sottoscritto in maniera molto chiara attestano che soltanto la Prevenzione Primaria, tutelando innanzitutto l’Ambiente, assicura non solo una possibile diagnosi precoce salvifica tramite chirurgia ma soprattutto la sopravvivenza economica del nostro meraviglio Sistema Sanitario Pubblico, in grado di garantire anche ai cittadini normali ed ai nostri figli di riuscire a curarsi in tempo.
Oggi quindi prego con tutto il mio cuore non solo per la salute di Papa Leone XIV ma anche affinché Dio faccia comprendere ai miei governanti, senza renderli ciechi per avidità di profitto, che solo uno sviluppo armonico della mia meravigliosa città, prestando maggiore attenzione ad attività industriali fuori controllo come porto e aeroporto, può permettere di salvare la Salute e la vita anche dei napoletani dal temibile cancro del polmone.