L’intervento di Papa Leone XIV al Gemelli si è concluso positivamente: “Il Santo Padre è rientrato in stanza”
“L’intervento a Papa Leone XIV si è concluso positivamente, nei tempi e nei modi previsti e il Santo Padre è rientrato in stanza. Seguiranno ulteriori informazioni”, a riferirlo è la sala stampa vaticana. Il Pontefice era arrivato questa mattina al Policlinico Gemelli di Roma, dove era previsto il ricovero. Il Pontefice, uscito in auto dalla Porta del Perugino intorno alle 13, al suo arrivo ha salutato la dirigenza e la folla presente per sostenerlo. “Mi affido alla vostra preghiera!”, aveva affermato al termine dell’Angelus di domenica 11 ottobre, annunciando il prossimo intervento per rimuovere un nodulo al polmone. L’operazione si è svolta nel tardo pomeriggio di oggi. “Nessuno se l’aspettava, però queste sono le sorprese di Dio”, ha detto il cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato Vaticano, a proposito del nodulo al polmone scoperto durante un check-up di routine. Prima di raggiungere il policlinico, il papa ha provveduto a nominare due vescovi, mons. Francisco Cota de Oliveira per la diocesi brasiliana di Itabira, e mons. Miguel Ángel Martínez Méndezin Guatemala, a Huehuetenango.
Il Santo Padre non riceverà udienze fino a martedì 20 ottobre, in previsione del ricovero post-operatorio di circa una settimana. Fino a ieri il pontefice ha mantenuto la sua fitta agenda di incontri e l’obiettivo è quello di tornare al più presto alla quotidianità, ma questo dipenderà dall’esito dell’intervento e dalla successiva biopsia. La Sala stampa vaticana e il Policlinico mantengono il massimo riserbo su quanto accadrà a Prevost, di cui si prenderà cura il professor Stefano Margaritora, direttore dell’Unità operativa complessa di Chirurgia Toracica del Gemelli, esperto di tecniche mini invasive. Il dottor Luigi Carbone, medico personale del papa, dovrebbe essere presente.
La serenità con cui Leone XIV ha dato l’annuncio ha spiazzato tutti: un nodulo “circoscritto”, rilevato “in una fase molto iniziale” e “ben localizzato”. In Vaticano si respira aria di ottimismo e non mancano gli inviti alla preghiera. Il decimo piano del Gemelli, dotato anche di sala operatoria, lo ha accolto nell’ala adiacente all’appartamento riservato ai Pontefici che però è in questo momento in ristrutturazione. L’area è isolata dagli altri blocchi ospedalieri e l’intero piano era stato liberato per i lavori previsti. Al suo ingresso, sull’intera struttura ospedaliera è scattata la “No-fly zone”. Gli esami e le analisi del papa verranno probabilmente registrati usando codici alfanumerici o pseudonimi, per tutelarne la privacy.