Madre e figlia avvelenate dalla ricina, trovata la traccia digitale? Al vaglio le ricerche sul veleno e un indirizzo IP
Potrebbero essere molto più avanti di quanto finora emerso gli investigatori della Squadra mobile di Campobasso. A nove mesi dalla morte di Antonella Di Ielsi e di sua figlia Sara, l’inchiesta sul duplice omicidio volontario di Pietracatella, coordinata dalla Procura di Larino, si concentra sui computer di tre scuole tra Riccia e Campobasso perché, secondo quanto riporta La Repubblica, sarebbero state individuate conversazioni su una piattaforma prima e dopo i decessi di madre e figlia sulla ricina e se è possibili individuarla con l’autopsia. È questo il motivo degli accertamenti informatici disposti dalla procuratrice Elvira Antonelli, in programma dal 13 al 15 ottobre, su oltre 155 computer.
Nei decreti, la Procura conferma che durante le indagini sono emerse interrogazioni su piattaforme web effettuate da persone non ancora identificate, con riferimenti alle parole “veleno”, “ricina” e termini analoghi. Gli investigatori hanno già acquisito i dati identificativi dei computer, riportati negli elenchi allegati ai provvedimenti. Le ispezioni dovranno verificare quali attività siano state svolte attraverso i dispositivi presenti negli istituti e se sia possibile individuare elementi utili a risalire agli utenti.
Le ricerche sulla ricina e la svolta del 5 gennaio
Un elemento centrale è rappresentato dalle conversazioni comparse sul forum della piattaforma americana Reddit, segnalate già a maggio dalla giornalista molisana Antonella Potena, che segue la vicenda per Canale 122-Fatti di nera come spiega Repubblica. Tra agosto 2025 e gennaio 2026, due utenti anonimi avrebbero posto domande sulla ricina, sulle modalità per procurarsene grandi quantità, sui suoi effetti e sulla lavorazione del veleno. A richiamare l’attenzione degli investigatori è soprattutto il cambiamento nelle domande di uno degli utenti. Il 5 gennaio, dopo undici giorni di silenzio, le richieste si sarebbero concentrate sulla possibilità che la ricina non fosse rilevata durante un’autopsia, sulla capacità di un medico legale di individuare la causa della morte e sui tempi di permanenza della sostanza nel sangue.
In precedenza, l’utente si sarebbe presentato come uno scrittore impegnato a costruire la morte di un personaggio, chiedendo informazioni su come provocare un evento apparentemente riconducibile a un collasso improvviso. La coincidenza temporale tra queste domande e la morte di Antonella e Sara, avvenuta dopo 48 ore di agonia, ha orientato l’attenzione degli investigatori della squadra mobile e del Servizio centrale operativo. Madre e figlia, secondo l’autopsia, sono morte per una intossicazione acuta causata dal veleno e non avrebbero avuto scampo.
La pista degli indirizzi IP
Resta da capire se le attività online possano essere ricondotte a una persona e a un dispositivo preciso. Secondo indiscrezioni non confermate dagli investigatori, la piattaforma avrebbe fornito un’indicazione relativa all’indirizzo IP dell’utente che ha posto domande sulla ricina tra il 21 agosto 2025 e il 22 gennaio 2026. La ricostruzione non è stata confermata ufficialmente.
Il problema è anche tecnico. Le linee guida di Reddit prevedono la cancellazione automatica degli indirizzi IP utilizzati dopo cento giorni. La piattaforma, tuttavia, conserverebbe l’indirizzo dal quale è stato creato l’account. Da un IP si può risalire alla linea telefonica italiana e chiedere al gestore a chi sia intestata. Se si tratta di un’utenza privata, l’identificazione può essere più immediata; se invece la connessione è pubblica, stabilire chi abbia materialmente utilizzato il computer diventa più complesso.
Tre scuole, tre giorni di verifiche
Il calendario prevede l’avvio delle operazioni martedì 13 ottobre all’Istituto professionale per l’agricoltura e lo sviluppo rurale di Riccia, dove saranno esaminati 71 computer tra laboratorio informatico, aule e locali della serra. Qui lavora il tecnico informatico marito di un insegnante di matematica e amica di vecchia data di Gianni Di Vita. Entrambi sono stati interrogati nel corso delle indagini e sono stati messi anche a confronto.
Mercoledì 14 ottobre gli accertamenti proseguiranno al liceo scientifico di Riccia, dove insegna la professoressa. Giovedì 15 ottobre toccherà al liceo classico di Campobasso, frequentato da Alice e Sara Di Vita. Le tre scuole sono state individuate perché legate, in ruoli diversi, a persone coinvolte nella vicenda: l’amica di Gianni Di Vita, suo marito e le due figlie della coppia. L’obiettivo è verificare se i computer degli istituti possano offrire elementi per identificare chi abbia effettuato le ricerche online.