“Dovevo scandire le parole, non mi venivano in mente, ero molto rallentata nel camminare. E poi questi dolori inenarrabili…”: il racconto di Sofia Goggia
“È stata una cosa molto particolare perché mi ha dato tanti sintomi a livello neurologico, tanti tremori, difficoltà nella parola“. Emergono nuovi dettagli sulla doppia infezione che ha colpito Sofia Goggia durante la preparazione estiva in Argentina, a Ushuaia. Un iniziale malessere diventato un autentico calvario, che ancora oggi presenta ripercussioni sulle condizioni fisiche della 33enne campionessa di sci, che al media day della Federazione Italiana Sport Invernali a Milano ha annunciato che salterà il primo appuntamento della stagione a Soelden.
“Sto meglio, ogni giorno faccio dei passettini in più. Poi ci sono dei giorni in cui ne faccio qualcuno indietro, ma il trend è positivo. Mai avrei pensato di prendere un’infezione virale che mi fermasse in questo modo”, ha spiegato Goggia, che già in precedenza aveva raccontato di aver contratto un “virus poco comune tra adulti”. Quel virus l’ha costretta a interrompere il camp a Ushuaia: ” Mi sentivo molto rallentata nel camminare, come se fossi proprio lenta, scoordinata anche gli ultimi due giorni sugli sci. E poi, questi dolori a livello articolare inenarrabili, anche di notte. Mi sono spaventata più per i dolori che non per i tremori o comunque per il fatto di non riuscire a scendere le scale, perché ho pensato più a questa cosa in ottica atleta che non in ottica persona”.
La campionessa azzurra ha aggiunto: “Una volta tornata, con i rallentamenti che ho avuto, dovevo scandire molto di più le parole. Non mi venivano in mente”. Gli esami clinici approfonditi effettuati al rientro a Milano hanno invece fatto emergere due diverse infezioni virali, che sommate hanno reso il suo quadro ancora più complesso. Si tratta di una condizione particolare, poco comune appunto, che richiede tempo e cautela: “Come inciderà questo incidente di percorso sulla stagione? Non lo so, sicuramente ha inciso sulla preparazione, su cui contavo molto. Ho fatto una settimana in cui ho anche sciato bene, quindi sono contenta per quei giorni. Devo puntare tutto sull’allenamento in America, spero di riuscire a farlo”.
La prima discesa libera femminile è in programma l’11 dicembre a Beaver Creek. Ci sono ancora due mesi di tempo per provare a recuperare. Goggia però avverte: “Ho abituato a grandi riprese? Sì, è vero. Però sempre da infortuni o cose che avevano a che fare con il corpo, quindi infortuni a livello meccanico, con tempi biologici che si possono forzare con la forza di volontà. Stavolta è una cosa un po’ diversa. Recuperato l’aspetto di lucidità, penserò all’allenamento specifico sugli sci”. In chiusura, un occhio all’inizio della stagione: “L’obiettivo primario adesso è tornare a stare bene come persona, a livello nervoso soprattutto. E recuperare la lucidità solita per poter sciare“.