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Sofia Goggia ha avuto due diverse infezioni virali: cosa è successo in Argentina e come sta oggi

La sciatrice italiana aveva lasciato il raduno di Ushuaia poco più di due settimane fa dopo aver avvertito "spossatezza e stanchezza". Ora l'esito degli esami
Sofia Goggia ha avuto due diverse infezioni virali: cosa è successo in Argentina e come sta oggi
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Due diverse infezioni virali, che sommate hanno reso il suo quadro ancora più complesso. Sofia Goggia ha concluso una serie di esami clinici approfonditi alla Casa di Cura La Madonnina e l’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano, i quali hanno riscontrato due differenti infezioni virali che, sommate una con l’altra, hanno creato effetti ancor più amplificati a livello fisico, causando all’atleta un forte stato di debilitazione.

La fuoriclasse bergamasca, vincitrice della medaglia d’oro in supergigante e della Coppa del Mondo di supergigante nella passata stagione, era stata costretta ad interrompere il raduno argentino di Ushuaia – al centro dell’epidemia di Hantavirus delle Ande che 6 mesi fa ha spaventato il mondo – per un malore lo scorso 12 settembre, decidendo, d’accordo con la Commissione Medica Fisi presieduta da Andrea Panzeri, di rientrare in Italia per sottoporsi agli accertamenti del caso. La campionessa lombarda ha già iniziato in questi giorni il percorso di recupero.

Negli scorsi giorni era stata paventata anche la possibilità citata dal direttore tecnico della Nazionale femminile Gianluca Rulfi di un’infezione da hantavirus. Goggia si trovava in Argentina dal 23 agosto insieme alle altre velociste azzurre. Nei primi giorni si era allenata senza alcun problema, prima che una forte spossatezza le impedisse di proseguire la preparazione.

“Ha avuto un problema di stanchezza, ma non c’è nulla di traumatico, semplicemente non sta bene, non si sentiva sufficientemente abile per potersi allenare. Non aveva senso restare lì e magari rischiare anche di farsi male, così si è preferito tornare a casa per riprogrammare tutto”, aveva spiegato Rulfi. “Avevamo fatto due o tre giorni di stop per capire se Sofia riusciva a riprendersi, se fosse solo un momento di difficoltà, qualcosa di passeggero; invece questa stanchezza non passava e allora si è deciso di farla rientrare. Potrebbe anche aver contratto un hantavirus, chissà…”. Il problema è arrivato durante la preparazione alla Coppa del Mondo 2026/27, il cui primo appuntamento è fissato il 24 ottobre a Sölden. Ora, dopo i risultati degli accertamenti, sarà possibile stabilire tempi e modalità della ripresa degli allenamenti per la campionessa italiana, al momento ai box e impegnata nella fase di recupero.

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