Il mondo FQ

Ranucci: “Un giornalista ha tentato di entrare in una mia casa”. Pisto (Mowmag e Filo Rosso): “Stavo facendo il mio lavoro”. M5s: “Episodio sconcertante”

La nuova denuncia è destinata a riaccendere i riflettori sulla vicenda dell'inchiesta legata all'attentato subito. I carabinieri indagano per violazione di domicilio
Ranucci: “Un giornalista ha tentato di entrare in una mia casa”. Pisto (Mowmag e Filo Rosso): “Stavo facendo il mio lavoro”. M5s: “Episodio sconcertante”
Icona dei commenti Commenti

Un tentativo di violazione di domicilio, lo chiama Sigfrido Ranucci. “Stavo solo facendo il cronista”, la replica di Moreno Pisto, direttore di ‘Mow Mag’ e ospite del programma di Rai3 Filo Rosso, condotto da Antonino Monteleone. L’ultimo caso riguardante l’ex conduttore di Report finisce di nuovo per entrare negli uffici di viale Mazzini e porta all’intervento del M5s che parla di “episodio sconcertante” e chiede all’azienda di verificare se il comportamento del giornalista sia in linea con i principi del servizio pubblico.

La nuova denuncia di Ranucci, al centro dell’attenzione dopo il deflagrare dell’inchiesta sull’attentato subito e commissionato dal suo amico Valter Lavitola, è destinata a riaccendere i riflettori sulla vicenda: “Ieri mattina un giornalista di un magazine on line e inviato di un programma Rai che da mesi sta conducendo trasmissioni di delegittimazione nei miei confronti, per accedere nell’appartamento nella mia disponibilità, avrebbe fornito false generalità e avrebbe spinto l’ignara donna delle pulizie a mentire e a suonare agli altri inquilini del condominio pur di entrare. Fatto che ha creato allarme tra i condomini”, ha scritto su Facebook, sottolineando che “il sedicente giornalista avrebbe anche chiesto informazioni sulle varie entrate e uscite dell’immobile, che la donna si è rifiutata di fornire”.

La ricostruzione del giornalista continua: “Successivamente un inquilino, preoccupato di quello che stava accadendo, ha scoperto due soggetti, un uomo munito di zainetto e una donna dal dialetto campano, appostati sul pianerottolo, davanti alla porta dell’appartamento”. A giustificazione i due, “in evidente imbarazzo”, avrebbero “detto di essere addetti alle pulizie, ma si trattava di un falso”. La vicenda è finita all’attenzione dei carabinieri che si muovono con l’ipotesi di violazione di domicilio e, ha aggiunto Ranucci, hanno già raccolto le testimonianze di diverse persone e acquisito le telecamere. L’ex conduttore di Report non cita mai il nome del cronista, ma si tratta di Moreno Pisto, come spiegato dalla stessa testata che dirige.

La versione, ovviamente, è diametralmente opposta a quella fornita da Ranucci. Non negando quanto accaduto, Mow Mag sostiene innanzitutto che Pisto fosse andato nell’abitazione nelle disponibilità di Ranucci, poiché si tratta dell’abitazione di Laura Cianfoni, vicina all’ex conduttore, per provare a intercettarla. “Non c’è stata nessuna violazione di domicilio e il nostro direttore ha semplicemente suonato un citofono”, ha spiegato il sito. “Quando ha capito che la Cianfoni non c’era”, sostiene spiegando solo di aver chiesto a una “donna delle pulizie” informazioni, “se n’è andato senza entrare in alcun condominio”.

A chiedere chiarimenti sono anche gli esponenti del M5S in commissione di Vigilanza Rai: “La vicenda che vede coinvolto Moreno Pisto, direttore di Mow Mag e ospite del programma di Rai3 Filo Rosso, che ha cercato di intrufolarsi in casa di Sigfrido Ranucci fornendo false generalità è sconcertante e solleva interrogativi che la Rai non può ignorare”, attaccano i parlamentari pentastellati. “Qui siamo ben oltre i confini del giornalismo: è voyeurismo, finanche stalkeraggio”, scrivono chiedendosi “se la l’azienda, così attenta in questi mesi al rispetto del proprio Codice etico, non ritenga doveroso verificare quanto accaduto e chiarire se simili modalità siano compatibili con i propri principi”. Il servizio pubblico, concludono, “non può essere rigoroso a giorni alterni, il rispetto della dignità e della riservatezza delle persone deve valere sempre, anche quando a essere coinvolti sono giornalisti che collaborano con la Rai”.

Gentile lettore, la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 72 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e ogni utente può postare al massimo 150 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. I commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. Vi preghiamo di segnalare eventuali problemi tecnici al nostro supporto tecnico La Redazione