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Cristian Totti, che cos'è l'acquedotto di Silvio e cosa succede se si occlude - 2/2

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Cristian Totti, che cos’è l’acquedotto di Silvio e cosa succede se si occlude

L’acquedotto di Silvio, chiamato anche acquedotto cerebrale, è un canale molto stretto situato nel cervello che collega il terzo al quarto ventricolo e permette il passaggio del liquido cerebrospinale (liquor), il fluido che circonda e protegge cervello e midollo spinale. Se questo canale si restringe o si blocca, come successo a Cristian Totti, il liquor non riesce più a defluire normalmente e può accumularsi nei ventricoli situati a monte dell’ostruzione, provocando un idrocefalo ostruttivo. La stenosi (l’occlusione) dell’acquedotto può essere congenita, legata cioè allo sviluppo o a fattori genetici, oppure acquisita: tra le possibili cause ci sono cicatrici o restringimenti provocati da tumori, emorragie o infezioni.

L’accumulo di liquor può dilatare i ventricoli e aumentare la pressione sui tessuti cerebrali: a seconda dell’età e della gravità possono comparire mal di testa, nausea, vomito, disturbi della vista, problemi di equilibrio, sonnolenza o difficoltà cognitive. Nei casi più seri e non trattati l’aumento della pressione può danneggiare il cervello. Il trattamento è neurochirurgico e viene scelto in base alla causa e alle caratteristiche del paziente: le principali possibilità sono uno shunt, che devia il liquor verso un’altra parte del corpo, oppure la ventricolostomia endoscopica del terzo ventricolo, che crea una via alternativa per consentire al liquido di aggirare l’ostruzione.

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