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Ultimo aggiornamento: 17:26 del 2 Ottobre

Scontro Caridi-Fiano. “A Gaza nessun genocidio? E 75mila morti di cui 25 mila bambini sono birilli?”. “Non accetto accuse immorali”. Su La7

Altissima tensione tra la giornalista e l'ex deputato del Pd. Bocchino la liquida come "invasata" e dà a Boldrini dell'"esagitata"
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Bagarre a Piazzapulita (La7) sui crimini israeliani e sulla definizione di genocidio a Gaza: da una parte, l’ex parlamentare del Pdl Italo Bocchino e il presidente di Sinistra Per Israele Emanuele Fiano; dall’altra, la deputata del Pd Laura Boldrini e la storica e giornalista Paola Caridi.
Interpellato sul destino del premier israeliano Benjamin Netanyahu, Bocchino sostiene che tutto è nelle mani della giustizia israeliana, aggiungendo dei condizionali: “Se Netanyahu ha commesso i crimini,, mi auguro che emergano in un processo. Io però distinguerei tra Netanyahu, Israele e gli ebrei. A me di Netanyahu non frega niente, perché deve giudicarlo un tribunale israeliano“.
Insorge immediatamente Boldrini: “Veramente ha fatto un genocidio ed è la Corte Penale Internazionale, non la giustizia israeliana, a doverlo giudicare, visto che ha emesso un mandato di cattura nei suoi confronti”.
Bocchino dà dell'”esagitata” più volte alla parlamentare, che ribatte: “Sì, perché quando parliamo di genocidio è giusto agitarsi”.
L’ex finiano, assieme a Fiano, poi, obiettano sulla parola “genocidio”, usando l’argomentazione secondo cui ancora non c’è ancora nessuna condanna.
“Ma per favore – replica Boldrini – C’è una corte indipendente delle Nazioni Unite che l’ha fatto”.
Bocchino ribadisce, sempre usando la formula ipotetica, che “anche se Netanyahu avesse commesso tutte le nefandezze del mondo”, i veri problemi sono l’antisionismo e l’antisemitismo.

Interviene anche Caridi che, rispondendo a una domanda del conduttore Corrado Formigli sul film documentario NAZA, osserva: “Quel film ci dice che non è solo Netanyahu il responsabile, ci dice che c’è uno Stato che non ha reagito contro Netanyahu, ci dice che c’è uno Stato che è andato con il suo esercito a Gaza e l’ha distrutta. Aprite Google Earth e confrontate le immagini del 2023 e del 2026. Allora, io farei una domanda: chi è che non dice che è genocidio? Perché quello che ha detto Laura Boldini è solamente una parte di tutti coloro che hanno detto che è genocidio”.
E aggiunge, rispondendo a Bocchino: “La Corte Penale Internazionale è l’unica che deve processare e giudicare, non solo Netanyahu ma anche Yoav Gallant. Avrebbe processato e giudicato anche i leader di Hamas, sui quali prendeva un mandato di cattura, ma sono stati ammazzati prima, come se noi avessimo ammazzato Riina, per esempio. Lo Stato di diritto o è Stato di diritto, e questo comprende anche il diritto internazionale, o non lo è“.
Bocchino ribatte: “Veramente c’è la guerra”.
La storica non ci sta: “No, è uno Stato che sta compiendo un genocidio. Io sono senza parole, perché non si ricordano 75mila persone ammazzate, 10mila sotto le macerie, 25mila bambini uccisi. Ma cosa sono? Birilli? Ma stiamo scherzando? Pensate ai vostri figli”.

Durissima la reazione di Fiano, che, dopo aver dato del tu a Caridi, le dà del lei: ” Perché secondo lei io non penso ai bambini palestinesi? Devo aspettare lei per pensare ai bambini palestinesi? A me non va di essere accusato di non pensare ai bambini palestinesi. Io sono stato una settimana fa a parlare con le organizzazioni”.
“E che vuol dire? Io ci ho vissuto 10 anni”, ribatte Caridi.
Fiano rilancia: “Sono stato a cercare soldi per quelle organizzazioni che curano i bambini palestinesi di Gaza. Quindi, lasciamo le accuse immorali ad altri. Io penso ai bambini palestinesi”.
“Allora vai a vedere Gaza e come è stata distrutta dai crimini israeliani”, replica Caridi.

La giornalista poi evidenzia le responsabilità generali: “Noi siamo siamo corresponsabili di un genocidio. E pensare di eliminare la questione ponendo una domanda retorica su genocidio sì o genocidio no non salva nessuno. Non salva il governo, non salva la popolazione italiana, non salva l’Europa. Questa cosa comprende tutti noi”.
Bocchino interrompe: “Ma cosa avremmo fatto per essere responsabili di un genocidio?”
“Prima bisogna fare giustizia e fermare un genocidio – ribadisce Caridi – Perché altrimenti una pace non si raggiunge”.
“È invasata la professoressa”, commenta l’ex politico.

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