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Ultimo aggiornamento: 13:07 del 1 Ottobre

“Anno catastrofico per i ghiacciai, e ne arriveranno di peggiori”: l’allarme degli esperti svizzeri dopo l’estate dal caldo record

Sul ghiacciaio Scex Rouge, a 3mila metri, ad agosto e settembre si sono sciolti tre metri di ghiaccio
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“È chiaramente un anno catastrofico, ma ne arriveranno altri peggiori”. I ghiacciai svizzeri hanno perso quest’anno il 5,5% del loro volume, secondo la rete di monitoraggio Glamos, dopo un’estate dal caldo record preceduta da un inverno con scarse nevicate. In cinque anni la perdita sfiora il 20% della massa. Sul ghiacciaio Scex Rouge, a 3.000 metri, il glaciologo Matthias Huss, responsabile di Glamos, mostra un’asta alta quattro metri, piantata fino in fondo a fine luglio: “È stata piantata fino in fondo alla fine di luglio. Non spuntava dal ghiaccio. Ora, al nostro ritorno, ne emergono tre metri”. Solo ad agosto e settembre si sono sciolti tre metri di ghiaccio. Per Huss “questo è un ghiacciaio che non sta sopravvivendo” e, se la tendenza dell’ultimo decennio proseguisse, tra 10 o forse 15 anni potrebbe non esserci più ghiaccio.

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