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Franco Berrino: “La luce può essere fonte di cura” - 5/7

Dalla nutrizione funzionale alla medicina cinese fino alla fotobiomodulazione: quanto possono incidere alimentazione e luce sui processi infiammatori e sulla salute? Franco Berrino commenta il metodo della biologa nutrizionista Samantha Di Vito e spiega cosa sappiamo davvero, quali effetti hanno basi scientifiche e dove invece servono ancora prove
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Franco Berrino: “La luce può essere fonte di cura”

“La fotobiomodulazione è un metodo estremamente interessante. Nonostante che la biofisica sia stata a lungo trascurata dalla medicina ufficiale è dimostrato che essa attiva un enzima che si chiama citocromo C ossidasi – ci spiega il dottor Franco Berrino, epidemiologo ed esperto di alimentazione e tumori, nel commentare il NutriMedQ -. È un enzima coinvolto nella fase finale della produzione di energia nei mitocondri. E la luce rossa può migliorare la produzione energetica e rendere i mitocondri più efficienti”. Sono emersi anche alcuni risultati preliminari relativi all’impiego della luce rossa in persone con Alzheimer: “Si tratta di strade di ricerca molto promettenti, ma non equivale alla dimostrazione che uno specifico protocollo sia efficace nel trattamento di una determinata malattia”, precisa l’esperto.

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