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Serie A, il punto sugli allenatori: De Rossi e Stroppa in bilico, ecco chi rischia l'esonero - 6/6

Non hanno resistito fino al primo stop Grosso e Tedesco, ma ora sulla graticola ci sono pure De Rossi e Stroppa. Per Amorim e Spalletti invece sono arrivate vittorie determinanti | Il punto per ogni club
Serie A, il punto sugli allenatori: De Rossi e Stroppa in bilico, ecco chi rischia l'esonero - 6/6
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Serie A, il punto sugli allenatori: De Rossi e Stroppa in bilico, ecco chi rischia l’esonero

Genoa: De Rossi
Se il Frosinone ha cominciato benissimo, per il Genoa invece le cose vanno proprio in senso opposto. Un solo punto e una pesante contestazione arrivata dopo la sconfitta contro un Parma la cui panchina pure è in discussione. “So che la società sta facendo valutazioni su di me”, ha detto De Rossi nel post. E in effetti è stato così, ma alla fine si è deciso di proseguire, salvo ulteriori cambiamenti di rotta al momento imprevedibili. È sulla graticola, lo sa. Serve una svolta.

Venezia: Stroppa
È l’allenatore che più di tutti, come De Rossi, rischia di saltare. “Non mi caccerei”, ha detto lui dopo l’ennesima sconfitta, la quinta su cinque, contro la Lazio. Gli investimenti anche pesanti non stanno rendendo. Ma per ora si va avanti così. Non si esclude però un cambio in questi giorni.

Parma: Cuesta
Se non avesse vinto contro il Genoa, probabilmente l’esonero sarebbe stato alle porte. Tre punti pesantissimi sono invece arrivati, sotto tutti i punti di vista. Cuesta ha necessariamente bisogno di tempo per capire meglio la sua squadra. Che voleva meno difensiva dell’anno scorso, ma finora senza i risultati sperati.

Torino: Abate
Abate è stato in ballottaggio con Aquilani sia per la panchina del Sassuolo, sia per quella proprio del Torino. Ha messo in campo delle idee, ma non sempre sono state vincenti. Non è in bilico, ma nemmeno così certo della permanenza, soprattutto se dopo la sosta continuerà a non portare i risultati. I rinforzi sono arrivati tardi, ed è un’attenuante, così come l’aver giocato pronti via contro Milan e Roma, non proprio due avversarie facili. Secondo la società deve crescere anche lui, oltre la squadra.

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