Arrivo in Germania in un clima ansiogeno: quanto crescerà l’AfD? Ad Halle c’è chi mi rincuora
Scrivo in una antivigilia elettorale. Si eleggono domenica 20 i parlamenti regionali della Meclenburgo Pomerania e di Berlino. I sondaggi si susseguono fino all’ultimo, ansiogeni e impietosi. C’è un po’ di incertezza: quanto crescerà l’AfD? Quanto scende la Cdu? I Verdi superano la soglia in Meclenburgo? E la Bsw a Berlino? Potrebbe addirittura dimettersi il cancelliere Mertz, stile Starmer?
In questo mio breve passaggio, sono venuto come per una spinta simbolica di solidarietà nei confronti di quella Germania migliore a cui tanto dobbiamo ma che vive un momento preoccupante. Germania, Sachsen Anhalt, Halle. Faccio tappa in questa bella città della Regione che tanto ha fatto parlare di sé, e di cui mai così tanto si è scritto. Halle ha poco più di 250mila abitanti, ragazze turche col velo siedono sui gradini del monumento a Georg Friedrich Handel, un brillante cameriere nero ci porta il currywurst. Ma anche a Halle in alcuni quartieri l’Afd ha sfiorato il 45 per cento.
Nella sede dei Verdi incontro il neodeputato regionale Mamad Mohammad, arrivato trent’anni fa come profugo siriano. “Che paradosso essere fuggito da un regime e oggi trovarmi in questa situazione”. Secondo un sondaggio l’80 per cento degli stranieri residenti in Sachsen-Anhalt vorrebbe andarsene perché preoccupato dalla vittoria AfD. E voi cosa gli consigliate di fare? “Noi faremo tutto il possibile per difenderli ma facciano come credono meglio. Da un lato l’atmosfera è pesante, razzista. Dall’altro non è facile per la maggioranza degli immigrati stranieri ricollocarsi”. Mamad per rincuorarci ci fa presente che la maggioranza della popolazione non ha votato AfD, anche se hanno preso il 43,8 dei voti validi.
Durante il viaggio verso Halle abbiamo visto tante pale eoliche e pannelli solari. Gli chiediamo se la gente è contraria alle energie rinnovabili. Ma no, queste parti del programma Afd non le hanno neanche lette. Lo lasciamo con la sua “fiducia nel coraggio della società civile organizzata che non si arrende ai risultati elettorali”.
Scrivo queste righe da un posto bellissimo, il museo nel castello Moritzburg di Halle, al quale faccio volentieri un po’ di pubblicità. Mi sposterò a Berlino, bastione solido a quanto pare. Indipendentemente dalla crescita di AfD nella capitale, il pronostico è per la sinistra. La candidata sindaca della Linke, di origine turca, è favorita.