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Putin: “Gli elettori europei non vogliono la guerra contro la Russia”. E annuncia il rafforzamento della difesa spaziale

Nel primo giorno delle elezioni legislative il presidente russo accusa l’Occidente di usare gli ucraini come “carne da cannone”. Mosca convoca inoltre l’incaricato d’affari britannico per protestare contro le forniture militari a Kiev
Putin: “Gli elettori europei non vogliono la guerra contro la Russia”. E annuncia il rafforzamento della difesa spaziale
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Nel giorno in cui in Russia si apre il voto per il rinnovo della Duma, Vladimir Putin torna a criticare l’Europa. Il presidente russo accusa l’Unione Europea di evocare il rischio di una guerra con Mosca per “salvare il proprio prestigio” e sostiene che l’Occidente utilizzi gli ucraini come “carne da cannone“. Inoltre, il capo del Cremlino sottolinea che “gli elettori europei hanno chiarito che non vogliono guerra con la Russia”. Poi, parlando alla Commissione militare-industriale, annuncia il rafforzamento del sistema di difesa aerea e spaziale russo, dopo le recenti dichiarazioni di Donald Trump sulle capacità militari americane in orbita. “La chiave del nuovo Programma di Stato sarà il miglioramento del sistema di difesa aerea. Esso dovrà garantire la distruzione di qualsiasi arma d’attacco aerea e spaziale”, annuncia.

Le parole del presidente russo arrivano al termine del primo dei tre giorni di elezioni per il rinnovo della Duma. Elezioni che non hanno fermato i bombardamenti. Il ministero della Difesa ha fatto sapere che nelle ore immediatamente precedenti alla prima delle tre giornate di voto, l’antiaerea ha abbattuto 629 droni ucraini lanciati su 14 regioni dell’immenso Paese, tra cui Mosca, sulla Crimea occupata e sulle acque del Mar Nero e del Mar d’Azov. Secondo le autorità locali, un civile è rimasto ucciso e tre sono rimasti feriti nella regione frontaliera di Kursk e un altro ha perso la vita nella parte della regione ucraina di Zaporizhzhia controllata dai russi.

È questa la prima volta che le elezioni legislative si svolgono anche nelle quattro regioni ucraine parzialmente occupate dai russi e annesse alla Federazione con referendum nel 2022. Le operazioni di voto della prima giornata sembrano essersi comunque svolte regolarmente in gran parte della Russia, se si fa eccezione per una sospensione di circa un’ora e mezza a Sochi, sul Mar Nero, dovuta a un attacco di droni che ha costretto i membri delle commissioni elettorali, gli osservatori e gli elettori a correre nei rifugi.

Proprio oggi il ministero degli Esteri russo ha convocato l’incaricato d’affari britannico “per presentare una ferma protesta contro la continua escalation di forniture di droni e altre armi da parte di Londra al regime di Kiev” e per avvertire che la Russia “si riserva il diritto di intraprendere le necessarie azioni di rappresaglia nell’ambito del proprio diritto all’autodifesa”. Mosca ha “confermato che qualsiasi installazione militare britannica in Ucraina utilizzata per attacchi sul territorio russo costituisce un obiettivo legittimo”, e ha avvertito che “la piena responsabilità di qualsiasi ulteriore sviluppo negativo della situazione ricade su Londra”.

Nella prima giornata elettorale, il presidente Vladimir Putin ha votato online. Mentre si è recato al seggio l’ex presidente Dmitry Medvedev, attualmente vice segretario del Consiglio di sicurezza nazionale. “Chiunque prenda parte al voto – ha affermato – contribuisce a rendere più vicina la vittoria sul nemico”.

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