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Mosca confisca le attività di Auchan, Nestlé e Leroy Merlin: “I loro paesi ci fanno la guerra”

Gli asset della multinazionale svizzera, della catena francese della grande distribuzione e del gruppo specializzato in prodotti per la casa sono stati trasferiti a un’unica società russa in base a un decreto di Vladimir Putin
Mosca confisca le attività di Auchan, Nestlé e Leroy Merlin: “I loro paesi ci fanno la guerra”
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Il Cremlino mette le mani sui colossi occidentali che ancora operano in Russia. Le attività della multinazionale svizzera Nestlé, della catena francese della grande distribuzione Auchan e dell’ex gruppo Leroy Merlin – ribattezzato Lemana Pro nel Paese nel 2024 – sono state trasferite a un’unica società russa, in base a un decreto del presidente Vladimir Putin pubblicato ieri. Secondo il documento, apparso sul sito ufficiale degli atti normativi, le quote di tali società in Russia sono state trasferite alla società russa “L.E.V. Management“. Il provvedimento riguarda anche le controllate russe del gruppo francese di logistica Fm Logistic. Secondo Novaya Gazeta Europe, L.E.V. Management è stata costituita alla fine del 2025, è guidata da un generale del ministero dell’Interno e non avrebbe avuto finora attività commerciali note.

“Si tratta di aziende europee – ha spiegato Dmitry Peskov, portavoce del Cremlino -, di aziende provenienti da Paesi ostili, e, naturalmente, uno dei fattori che è stato preso in considerazione nella presa di questa decisione è stato il fatto che si tratta di Paesi ostili”, ha osservato Peskov, aggiungendo che essi sono “attivamente impegnati in operazioni militari contro il nostro Paese”.

Dall’inizio dell’offensiva in Ucraina nel 2022 e dall’adozione delle prime sanzioni economiche da parte dei Paesi occidentali, numerose multinazionali hanno lasciato la Russia, mentre altre vi hanno sospeso le attività o hanno trasferito le proprie operazioni a società russe. Nestlé, ad esempio, ha interrotto la vendita e la produzione di alcuni prodotti in Russia, tra cui il cioccolato KitKat e il cacao Nesquik, ma ha promesso di continuare a produrre prodotti di base e alimenti per l’infanzia.

Nell’agosto di quest’anno, il tema dell’”insufficiente sviluppo commerciale della società” svizzera in Russia era stato sollevato da una poco conosciuta holding di servizi, la KS Logistics la quale, secondo i resoconti del quotidiano russo Kommersant avrebbe chiesto a Putin di valutare la possibilità di porre sotto amministrazione temporanea cinque società del gruppo. Il Cremlino ha sempre minacciato di confiscare i beni delle aziende occidentali come contromisura al congelamento dei fondi statali russi e all’utilizzo dei loro profitti per supportare l’Ucraina. Ora nel mirino di questo decreto sono finiti proprio i colossi che per anni hanno rifiutato di abbandonare il mercato russo dopo l’invasione del 2022, continuando a pagare le tasse a Mosca.

Nestlé, ricorda l’agenzia Interfax, opera in Russia dal 1994. Possiede sei siti produttivi nelle regioni di Kaluga, Vologda, Samara e Vladimir, nonché nei territori di Perm e Krasnodar. Il suo fatturato complessivo nel 2021 è ammontato a 29,94 miliardi di rubli (310,15 milioni di euro). La società ha dichiarato di voler adottare “tutte le misure necessarie per tutelare i propri diritti e garantire la continuità delle attività”, aggiungendo che sta valutando la situazione e le opzioni disponibili. Secondo l’analista Jean-Philippe Bertschy della banca svizzera Vontobel, l’impatto finanziario per il gruppo dovrebbe essere limitato, dato che la Russia rappresenta poco più dell’1% delle sue vendite.

Auchan, invece, ha iniziato a operare in Russia nel 2002. Dal 2022, la sua filiale russa, Auchan LLC, opera in modo indipendente. Secondo il sito web dell’azienda, la catena conta 230 punti vendita in 100 città. Secondo il Registro Unificato Statale delle Persone Giuridiche, nel 2021 Auchan LLC era posseduta al 99,99% dalla società francese Sogepar, mentre il restante 0,0014% era di proprietà della società olandese Meelakker BV. Nell’autunno del 2024, i media riportarono la notizia di una possibile vendita delle attività del ramo russo. All’epoca, il quotidiano La Lettre riportò che la società aveva trovato un “acquirente locale” e si trovava nelle fasi finali delle trattative.

Leroy Merlin lavora in Russia dal 2004. Attualmente, la sua principale entità legale russa è Le Monlid LLC e conta 112 negozi, 11 dark store e sei centri di distribuzione. Nel dicembre 2023, Scenari Holding LP, una società con sede negli Emirati Arabi Uniti, ha acquisito il 99,99% di Le Monlid LLC . Il gruppo francese Adeo ha mantenuto il restante 0,007%.

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