Il mondo FQ
ultim'ora

Ilva, la Cassazione anticipa la discussione del ricorso al 20 ottobre: verso nuova richiesta di sospensione del decreto di stop

Renault e Geely puntano sul Brasile. Piattaforme condivise, nuovi modelli e 899 milioni sul tavolo

I francesi produrranno una vettura sulla piattaforma GEA, mentre i cinesi le EX5 EM-i Super Hybrid ed EX2. La produzione brasiliana dell’elettrica apre nuovi scenari anche per l’Europa
Renault e Geely puntano sul Brasile. Piattaforme condivise, nuovi modelli e 899 milioni sul tavolo
Icona dei commenti Commenti

Renault costruirà in Brasile un nuovo modello elettrificato basato sulla piattaforma GEA di Geely. È uno dei passaggi più significativi della collaborazione tra i due gruppi, che nel Paese sudamericano hanno dato vita nel novembre 2025 a Renault Geely do Brasil. Arriverà nel 2027 e sarà il primo modello prodotto localmente nell’ambito del nuovo piano strategico futuREady della casa francese.

A sostenere il progetto c’è un nuovo investimento da 319 milioni di euro, pari a 2 miliardi di real brasiliani. Una cifra che porta a 899 milioni di euro, circa 5,8 miliardi di real, le risorse complessivamente programmate dall’azienda in Brasile tra il 2025 e il 2027. Risorse destinate ad ampliare la capacità industriale e, soprattutto, a preparare la fabbrica a una gamma sempre più elettrificata.

Il fulcro dell’operazione è l’Ayrton Senna Industrial Complex di São José dos Pinhais, nello Stato del Paraná. Lo stabilimento è stato profondamente trasformato all’inizio del 2026 per introdurre la Global Intelligent Electric Architecture (GEA) di Geely e potrà produrre vetture termiche ad alta efficienza, ibride, ibride flex-fuel e completamente elettriche. Sempre nel 2027 partirà inoltre la produzione della tecnologia Renault Hybrid E-Tech 4×4 flex-fuel.

La collaborazione, però, funziona anche nella direzione opposta. All’inizio di settembre è partita nello stesso complesso la produzione della Geely EX5 EM-i Super Hybrid, che sarà commercializzata in Brasile entro la fine dell’anno. A dicembre 2026 toccherà invece alla Geely EX2, elettrica anch’essa basata sulla piattaforma GEA.

Ed è proprio quest’ultimo passaggio ad aprire uno scenario interessante anche guardando all’Europa. Le elettriche made in China sono oggi soggette ai dazi compensativi introdotti dall’Unione europea. Una EX2 costruita in Brasile, qualora Geely decidesse in futuro di esportarla nel Vecchio Continente, non ricadrebbe invece nelle misure specifiche applicate alle BEV originarie della Cina. Ma si tratta solo di uno scenario: Geely non ha (finora) annunciato piani per importare in Europa la EX2 prodotta in Paraná.

La partnership, in definitiva, offre vantaggi su entrambi i fronti. Renault può utilizzare piattaforme e tecnologie Geely per accelerare lo sviluppo della propria gamma elettrificata, mentre il costruttore cinese dispone di una base industriale locale in un mercato strategico dell’America Latina.

Gentile lettore, la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 72 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e ogni utente può postare al massimo 150 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. I commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. Vi preghiamo di segnalare eventuali problemi tecnici al nostro supporto tecnico La Redazione