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Cronaca

Ultimo aggiornamento: 16:35

Incendi in Costiera amalfitana e Penisola sorrentina, la denuncia dei sindaci: “Natura dolosa”. Vigili del fuoco e tre Canadair per spegnere i roghi

I Vigili del fuoco sono impegnati nelle operazioni di spegnimento tra Positano - dove la situazione è particolarmente drammatica - Amalfi, Agerola e Vico Equense
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Diversi tratti della Costiera Amalfitana e della Penisola sorrentina sono in fiamme dalla notte scorsa. I Vigili del fuoco sono impegnati nelle operazioni di spegnimento tra Positano – dove la situazione è particolarmente drammatica – Amalfi, Agerola e Vico Equense e se la situazione sul fronte terrestre sembra essere rientrata, proseguono le operazioni con i mezzi aerei sui focolai ancora attivi nelle zone alte e impervie, più difficili da raggiungere. “In undici anni non ho mai visto una cosa del genere. Non so chi ci sia dietro questi incendi, ma sicuramente non si tratta di un incendio naturale”, commenta all’ANSA, il sindaco di Amalfi, Daniele Milano.

Le fiamme, durante la notte, hanno minacciato anche alcune abitazioni e il vento ha permesso al fuoco di espandersi più velocemente. “Per fortuna non si registrano danni alle abitazioni e alle persone, – ha detto il primo cittadino – ma sicuramente a giardini e terrazzamenti agricoli. È anche chiusa, in via precauzionale, una porzione di strada provinciale. Appena l’incendio sarà spento del tutto, i tecnici preposti dovranno fare gli opportuni sopralluoghi e tutte le valutazioni per la conta dei danni”.

L’obiettivo dei Vigili del fuoco è quello di completare le operazioni di spegnimento prima che il sole tramonti per poter utilizzare i mezzi aerei. Sul posto è intervenuto prima l’elicottero regionale L6 e attualmente sta operando un Canadair proveniente da Lamezia Terme, in attesa di un ulteriore mezzo aereo nazionale. A Vico Equense, la Sala operativa regionale ha chiesto l’intervento di un altro Canadair nazionale e dalle 8 di stamattina sta operando insieme all’elicottero regionale L1.

“Stiamo seguendo l’evoluzione degli incendi di Vico Equense e Agerola incessantemente e con il massimo dispiegamento possibile di uomini e mezzi”, dichiara l’assessora alla protezione civile della Regione Campania, Fiorella Zabatta. La Protezione civile regionale è impegnata fin dalle prime ore, insieme ai Vigili del fuoco, con squadre provenienti anche da Napoli, Caserta, Salerno e Castellammare di Stabia, e 60 volontari. “L’ipotesi è che si tratti di un incendio di natura dolosa” ha commentato Gabriella Guida, sindaca di Positano. L’origine dolosa viene suggerita dalla dinamica anomala delle fiamme, ancora da accertare con precisione. Le autorità rimangono in allerta per evitare nuove emergenze, soprattutto per il vento che finora ha complicato la situazione.

La situazione è drammatica su tutta la Costiera, in Penisola e nell’area di Napoli. L’incendio che nella notte ha attanagliato l’area tra Tordigliano e Monte Comune è arrivato in località Capo d’Acqua. Sono state attivate tutte le procedure di intervento e allertate la Protezione Civile e i Vigili del Fuoco” si legge in un post social del Comune di Positano. “Siamo in comunicazione con la Regione Campania e il DOS (Direttore delle Operazioni di Spegnimento). Gli elicotteri e i Canadair stanno operando con difficoltà, dove possono, a causa del forte vento. Intanto squadre di volontari stanno già lavorando per creare linee tagliafuoco e contenere l’avanzamento dei focolai, come già fatto durante la notte sul versante di Nocelle”. Intanto la Strada Statale Amalfitana è chiusa lungo il tratto interessato dall’incendio. “Si consiglia di non andare oltre il bivio di Montepertuso. Si invita inoltre a rimuovere le auto in sosta nei pressi del bivio di Montepertuso, per consentire ai mezzi pubblici di invertire la marcia agevolmente”.

Gli incendi boschivi in Campania non sono soltanto un’emergenza estiva, ma una costante che ha ripercussioni sul territorio tutto l’anno. “Dietro ogni rogo c’è un doppio pericolo” affermano Massimo Sabatino e Fabio Formisano, rispettivamente segretari regionali della Uil e della Uila Campania: “Nell’immediato la perdita di patrimonio boschivo, agricolo e paesaggistico e la minaccia per abitazioni e vite umane; nel medio termine, invece , il dissesto idrogeologico“. Il terreno bruciato non è più in grado di trattenere l’acqua piovana e, con i fenomeni atmosferici sempre più intensi e violenti, il rischio frana è dietro l’angolo. “Gli incendi boschivi sono azioni vili, troppo spesso alimentate da interessi speculativi e da mani criminali” scrive in una nota Mariateresa Imparato, presidente Legambiente Campania. “In attesa che si chiariscano le origini delle fiamme, ancora una volta questi ladri di futuro, oltre a mandare in fumo ettari di boschi, terreni agricoli e vegetazione, provocano danni incalcolabili alla biodiversità e al patrimonio naturalistico del Paese, con ripercussioni gravissime sull’economia locale e sulla salute dei cittadini”.

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