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Daniel Maldini, Giulini: “Ho letto il verbale, parla di tracce di THC. Qualora avesse mai fumato una canna, e non credo, c’è una distinzione enorme”

Il calciatore è risultato negativo agli esami svolti dal club, ma si attende l'esito dell'esame ospedaliero (circa 10 giorni dall'incidente) eseguito su un prelievo di sangue
Daniel Maldini, Giulini: “Ho letto il verbale, parla di tracce di THC. Qualora avesse mai fumato una canna, e non credo, c’è una distinzione enorme”
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“Ho visto il verbale della polizia municipale e parla unicamente di uno screening fatto con questi famosi pre test, dove tendenzialmente sembrerebbero esserci tracce di THC. Allora, qualora avesse mai fumato una canna, e non credo, c’è una distinzione enorme con la ketamina di cui si è parlato“. Dopo l’agente del calciatore, la società e lo stesso giocatore, anche Tommaso Giulini – presidente del Cagliariha detto la sua sull’incidente che ha coinvolto Daniel Maldini, positivo all’etilometro, a cui è stata ritirata la patente. “Stupefacenti? Non capiamo come possano uscire notizie di questo tipo, mi sembra che ad oggi le tracce di stupefacenti siano più sui giornali che da altre parti e questo secondo noi è molto grave“, ha proseguito Tommaso Giulini sull’argomento. A quel punto il patron del Cagliari è passato alla controffensiva: “È una cosa molto grave, perché noi abbiamo fatto degli esami ieri mattina, risultavano tutti negativi e crediamo ovviamente alla buona fede del ragazzo che giura di non aver assunto alcun tipo di sostanza, se non di aver bevuto magari due cocktail o tre birre, che poi evidentemente si vedono anche dal valore perché non particolarmente alto. Ovviamente, non è un valore con cui è raccomandato guidare“.

Tutto è successo nelle prime ore del mattino di domenica 13 settembre, quando Maldini – dopo aver segnato il gol decisivo in AtalantaCagliari 1-2 di sabato e dopo aver trascorso una serata con amici – ha avuto un incidente con la sua auto. Non ha rispettato la precedenza e si è schiantato con un’auto. Successivamente è risultato positivo all’etilometro e gli è stata ritirata la patente. Ancora oggi è tra gli argomenti più discussi degli ultimi giorni e lo è per più motivi: tra questi c’è anche la presunta positività al pre test salivare delle droghe e la successiva negatività agli esami effettuati a Cagliari 36 ore dopo, pubblicati dallo stesso giocatore su Instagram. In tanti infatti si chiedono il motivo e le ipotesi sono tre: la prima riguarda le ore trascorse. È possibile che la sostanza positiva del pre test sia stata smaltita nelle 36 ore trascorse tra il pre test e quelli svolti a Cagliari. E ancora: la sostanza a cui è risultato positivo potrebbe non esser presente nelle analisi pubblicate dal calciatore su Instagram (anfetamine, cocaina, marijuana, metadone, metanfetamine, ecstasy, oppiacei e buprenorfina, sostanza estratta dal papavero da oppio).

L’ultima – che è anche quella da tenere maggiormente in considerazione – è l’attendibilità del pre test salivare. Quel tipo di esame, eseguito dalla polizia locale in caso di incidenti con feriti e il sospetto di abusi di sostanze, non ha valore legale. L’unico che da quel punto di vista fa fede è l’esito dell’esame ospedaliero (circa 10 giorni dall’incidente) eseguito su un prelievo di sangue. L’unico che spegnerà ogni polemica: con esito negativo, ribalterebbe quanto emerso dal pre test e darebbe ragione al calciatore. In caso di esito positivo, il discorso cambierebbe. L’unica certezza, oggi, riguarda il test alcolemico, a cui Maldini è risultato positivo: 0,91 milligrammi per litro nella prima prova all’etilometro e 0,89 alla seconda, contro un limite a o,50, con conseguente ritiro della patente.

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