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Colonnine domestiche, il Mimit vara bonus fino all’80%. Chi può richiederlo e come

Il contributo copre acquisto e installazione di wallbox e punti di ricarica domestici: fino a 1.500 euro per i privati e 8.000 euro per i condomìni. Ammesse le spese sostenute dal 26 giugno al 31 dicembre
Colonnine domestiche, il Mimit vara bonus fino all’80%. Chi può richiederlo e come
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Dal 22 settembre torna il bonus per installare una colonnina o una wallbox a casa. Il nuovo sportello per il Bonus colonnine domestiche aprirà alle 12 e consentirà a privati e condomìni di recuperare fino all’80% delle spese sostenute per acquistare e installare un punto di ricarica per auto elettriche. La misura è promossa dal ministero delle Imprese e del Made in Italy e gestita da Invitalia.

Il contributo copre l’80% delle spese ammissibili, ma con due tetti differenti. Per una persona fisica il rimborso può arrivare a un massimo di 1.500 euro, mentre per gli interventi sulle parti comuni degli edifici condominiali il limite sale a 8.000 euro.

La misura riguarda le infrastrutture di ricarica ad uso privato e si rivolge alle persone fisiche residenti in Italia e ai condomìni. Per questa edizione sono ammesse le installazioni effettuate tra il 26 giugno e il 31 dicembre 2026. Non è quindi necessario aspettare l’apertura dello sportello per sostenere la spesa, purché l’intervento rientri nel periodo previsto.

Le domande potranno essere presentate attraveso la piattaforma informatica di Invitalia dalle ore 12 del 22 settembre 2026 fino alle 12 del 31 gennaio 2027. Il bonus viene riconosciuto sotto forma di contributo in conto capitale: non si tratta quindi di una detrazione fiscale da recuperare negli anni, ma di un contributo sulle spese ammesse.

Un esempio aiuta a capire il meccanismo. Con una spesa complessiva ammessa di 1.000 euro, il contributo può raggiungere 800 euro. Se un privato spende 2.000 euro, l’80% sarebbe pari a 1.600 euro, ma il rimborso si ferma al tetto massimo di 1.500. Per i condomìni lo stesso criterio si applica fino al limite di 8.000 euro.

Il provvedimento rientra nel programma pluriennale per l’automotive definito dal Governo e dispone complessivamente di 68 milioni di euro fino al 2030. Secondo il MIMIT, il sostegno alla diffusione del recharge domestico ha anche una ricaduta industriale: il ministero indica che il 54% delle infrastrutture di ricarica di nuova generazione installate in Italia viene prodotto nel nostro Paese.

Il ritorno del bonus interviene su uno degli aspetti pratici della diffusione dell’auto elettrica. Disporre di un punto di ricarica privato permette infatti di rifornire la vettura durante le soste più lunghe, in particolare di notte, riducendo la dipendenza dalle infrastrutture pubbliche. Naturalmente è una soluzione accessibile soprattutto a chi dispone di un box, di un posto auto privato o, nel caso dei condomìni, della possibilità tecnica di realizzare un impianto nelle aree comuni.

Per chi sta valutando l’installazione, quindi, le date da ricordare sono tre: 26 giugno, data dalla quale le spese possono essere ammesse al contributo; 22 settembre, quando si apre lo sportello; e 31 gennaio 2027, termine previsto per presentare la domanda.

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