Cupra Raval, la prova de Il Fatto.it – Compatta, elettrica e con tanta voglia di curve – FOTO
Cupra ha costruito la sua crescita su auto fuori dagli schemi, e questo ha un senso visto che è il marchio più giovane del panorama europeo che proprio ai giovani si rivolge (l’età media dei suoi clienti è 32 anni e mezzo). Lo spartito non cambia certo con Raval, che prova a fare lo stesso nel segmento delle elettriche compatte.
Il brand spagnolo ha superato il milione di auto vendute dal lancio e nel 2025 ha chiuso a 328.800 unità nel mondo, con un +33%. In Italia le immatricolazioni sono state 22.663 e nei primi sei mesi del 2026 hanno già raggiunto quota 12.328. Raval è arrivata quindi in una fase di espansione, e con un compito preciso: rendere più accessibile l’elettrico senza naturarsi.
Misura poco più di quattro metri, nasce sulla piattaforma MEB+ a trazione anteriore ed è prodotta a Martorell. La sua lunghezza la colloca in pieno territorio urbano, ma il passo di 2,60 metri e i 441 litri di bagagliaio raccontano spazi pensati per andare anche oltre. Sotto il pianale trovano posto batterie da 37 o 52 kWh netti. La prima alimenta la versione da 135 cavalli, con un’autonomia fino a 328 km; la seconda le varianti da 211 e 226 CV, capaci rispettivamente di 446 e 440 km. La ricarica raggiunge 105 kW in corrente continua sulle versioni da 52 kWh, che passano dal 10 all’80% in 24 minuti.
Fin qui i numeri, che tuttavia non bastano a inquadrarla. Perché la Raval si capisce soprattutto guidandola e scoprendo che non punta tutto sulla classica accelerazione da elettrica. A convincere è soprattutto l’agilità. Lo sterzo è pronto, l’avantreno entra in curva con precisione e il differenziale elettronico riesce a scaricare bene la potenza sulle ruote anteriori. Si può tornare presto sull’acceleratore senza vedere la traiettoria allargarsi in maniera evidente. Le reazioni sono veloci, ma progressive. È proprio questa facilità nel guidare “forte” a donarle un carattere diverso da molte compatte a elettroni.
Dietro, nondimeno, c’è parecchio lavoro sul telaio. La Raval è ribassata di 15 mm rispetto alla base MEB+, ha carreggiate più larghe di 10 mm e sulla VZ aggiunge DCC Sport, pneumatici da 235 mm e differenziale elettronico a slittamento limitato. Il risultato ricorda, per immediatezza e precisione, le piccole sportive tradizionali più di quanto suggeriscano peso e alimentazione elettrica. Il rovescio della medaglia è un assetto che sullo sconnesso si fa sentire. Non parliamo certo di scomodità, ma neppure una cittadina votata alla morbidezza.
La gamma italiana si apre con la Edge da 135 cavalli e batteria LFP da 37 kWh, che costa 32.120 euro di listino ed è proposta fino a fine settembre a 27.000 euro. Seguono la Edge Plus da 211 CV e 52 kWh, con listino di 38.120 euro, e le due VZ da 226 CV: Century, a 44.120 euro, e Manganese, a 47.770 euro. La Century aggiunge tra l’altro DCC Sport, differenziale elettronico, fari Matrix LED e tetto panoramico; la Manganese completa la dotazione con sedili Cup Bucket in 3D Knitting, telecamera a 360 gradi e sistemi di parcheggio evoluti. Su tutte le Raval vendute in Italia è inoltre di serie il Safety Pack che ha contribuito alle cinque stelle Euro NCAP.