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Gli Us Open dopo il Roland Garros: ora Zverev ha nel mirino il primo posto al mondo di Sinner – La nuova classifica Atp

La vittoria a New York contro Shelton è la ciliegina sulla torta di una stagione meravigliosa per il tedesco. Non ha vinto solo più Slam di tutti, ma è stato anche il più continuo nei Major, bravo ad approfittare dei problemi fisici che hanno condizionato le annate di Sinner e Alcaraz
Gli Us Open dopo il Roland Garros: ora Zverev ha nel mirino il primo posto al mondo di Sinner – La nuova classifica Atp
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Missione: numero uno del mondo. È questo il nuovo obiettivo di Alexander Zverev dopo la vittoria dello US Open, in quattro set, contro Ben Shelton. A New York il tedesco ha sollevato il secondo Slam della carriera e il secondo nel 2026. Più di Jannik Sinner e Carlos Alcaraz, fermi a uno ciascuno. E a tutto questo c’è da aggiungere anche la finale raggiunta a Wimbledon. Nessuno ci avrebbe scommesso a inizio stagione. Un mondo capovolto, con centro di gravità a Parigi. La vittoria al Roland Garros ha infatti cambiato tutto nella testa di Zverev e questo titolo allo US Open ne è solo la conferma. Il tedesco ha controllato la finale, gestito i momenti più delicati, accettato la sconfitta del terzo set e poi, come se niente fosse, è ripartito chiudendo senza affanno. Lo US Open è la ciliegina sulla torta di una stagione meravigliosa per Zverev. Non ha vinto solo più Slam di tutti, ma è stato anche il più continuo nei Major, bravo ad approfittare dei problemi fisici che hanno condizionato le annate di Sinner e Alcaraz. Non un fatto scontato. L’ultimo tedesco a vincere a New York era stato Boris Becker 37 anni fa, nel 1989.

Zverev spezza così il tabù newyorkese. Cancella i fantasmi di quella finale di sei anni fa. Nel 2020 l’attuale numero due del mondo era avanti due set a zero contro Dominic Thiem, prima di farsi rimontare e perdere al quinto una sfida caratterizzata dalle restrizioni per il Covid e dalla tensione in campo. Nessuno dei due sembrava volerla vincere e alla fine i nervi erano ceduti proprio a lui. Shelton invece manca il titolo della consacrazione, dopo il migliore torneo Slam della carriera. Lo scalpo di Alcaraz è qualcosa che resta impresso, così come la reazione nel terzo parziale della finale. Ma rimane anche l’amarezza, soprattutto per l’inizio del quarto set, con quel break consegnato a Zverev subito dopo aver riaperto la finale. I passi avanti sono stati notevoli ma non abbastanza per regalare agli Stati Uniti un campione nel proprio Slam di casa. Per quello ci sarò ancora da attendere. L’ultimo è ancora Andy Roddick nel 2003.

Ora l’assalto al numero uno

I duemila punti conquistati a New York, come anticipato, aprono ufficialmente la caccia del tedesco al numero uno del mondo di Sinner. Entriamo nel dettaglio dei numeri. L’assalto di Zverev parte da 9.690 punti, 1.810 meno rispetto all’azzurro, in questo momento fermo a 11.500. Il vantaggio non è poco, ma si assottiglia guardando gli appuntamenti da qui al termine della stagione. Sinner deve difendere 3.530 punti, Zverev “appena” 1.060. Una differenza importante, che nella Race si trasforma in un quadro più chiaro già adesso: Zverev primo con 8.650 punti, Sinner secondo con 7.950. Insomma, per sperare di tenere la vetta della classifica, l’azzurro dovrà replicare il filotto della fine del 2025 – quando conquistò i titoli a Pechino, Vienna, Parigi e alle Atp Finals di Torino – e sperare in qualche passo falso del tedesco. Allargando il cerchio agli altri protagonisti, questo US Open sorride anche a Shelton, almeno in termini di classifica. Lo statunitense è terzo nella Race (davanti ad Alcaraz) e quarto nel ranking, ma con la prospettiva di entrare nella top 3 nelle prossime settimane. Alcaraz infatti, al rientro dopo quattro mesi di stop, manca la difesa del titolo di un anno fa e perde 1600 punti. Per il ranking è sempre al terzo posto con 5.560 punti, ma la Race lo piazza in quarta posizione, circa 500 punti sopra Flavio Cobolli e i suoi 3.530. Il romano nel ranking invece è al numero 7 del mondo.

E gli altri italiani? Lorenzo Musetti prosegue la sua discesa. Il carrarino – quarti di finale allo US Open 2025 – adesso è numero 20 al mondo con 2.250 punti e addirittura 31esimo nella Race. Finora in questo 2026 – funestato da problemi fisici – Musetti ha racimolato 1.265 punti. Poco dietro di lui nel ranking c’è Luciano Darderi (n. 22), mentre Matteo Arnaldi e Matteo Berrettini sono rispettivamente al numero 37 e 43 della classifica. Nella Race l’italo-argentino è ancora in top 20 (numero 17), il sanremese è alla posizione 33, il romano alla 47.

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